LE PIOGGE HANNO FATTO STRARIPARE I FIUMI. VITTIME IN AUMENTO
Si contano almeno 154 morti, 200 dispersi e 400 feriti per il maltempo e le frane che hanno colpito il Sudovest della Colombia. Lo riferisce la Croce Rossa, aggiungendo che al momento non e’ chiaro quanti siano i dispersi. Le intense piogge delle scorse ore hanno causato lo straripamento dei fiumi che hanno invaso le abitazioni con il fango.
Sta assumendo ogni ora che passo le dimensioni di una ecatombe gli effetti della colata di fango che come uno tsunami ha investito la citta’ di Mocoa, 500 km sud di Bogota’. L’ultimo bilancio ancora provvisorio fornito dal presidente Juan Manuel Santos e’ di 154 morti e 200 feriti. A causare la colata di fango Le piogge torrenziali abbattutesi negli ultimi giorni sulla Colombia che hanno fatto straipare tre fiumi, Mocoa, Sangoyaco e Mulatos, che circondano la citta’.
Il governo colombiano ha schierato a Mocoa 1.120 tra militari e agenti di polizia per soccorrere le persone travolte dallo tsunami di fango che ha distrutto la citta’ e causato fino 154 vittime accertate. Sul posto e’ presente il presidente Santos che coordina le attivita’ di ricerca e soccorso. La città è nel caos e la Croce Rossa ha riferito di 180 feriti e almeno 200 dispersi. Santos, che ha rinunciato ad un viaggio a Cuba per seguire l’emergenza, ha annunciato la mobilitazione dell’esercito. il sindaco Jose Antonio Castro ha detto a radio Caracol che la città è “totalmente isolata”, senza elettricità e acqua corrente. Anche la sua casa è stata distrutta, ha raccontato, spiegando che “il fango ha oltrepassato il tetto”. Sono 17 i quartieri della città travolti dal fango e due i ponti distrutti, riferisce il direttore dei servizi nazionali di emergenza, Carlos Ivan Marquez. Capoluogo del distretto di Putumayo, Mocoa si trova 480 chilometri a sud est di Bogotà e conta 40mila abitanti. Il governatore del distretto, Sorrel Aroca, ha avvertito che i servizi sanitari della città non riescono a soccorrere tutti i feriti.