Una coalizione di gruppi islamisti siriani ha rivendicato l’omicidio dell’ambasciatore russo ad Ankara, Andrei Karlov, avvenuto lunedi’ sera per mano del poliziotto turco Mevlut Mert Altintas.
Jabhat Fatah al-Sham, ex Fronte al-Nusra, ha rivendicato l’omicidio dell’ambasciatore russo ad Ankara, Andrei Karlov. Lo scrive l’agenzia russa filo Cremlino Sputnik News, riferendosi a una lettera che il gruppo terroristica avrebbe diffuso su internet.
Vladimir Putin ha conferito alla memoria il titolo di “Eroe di Russia” all’ambasciatore russo in Turchia Andrey Karlov, assassinato ad Ankara due giorni fa. Lo fa sapere il Cremlino precisando che l’onorificenza viene concessa post mortem al diplomatico ucciso “per la tenacita’ e il coraggio dimostrati durante il mandato di ambasciatore straordinario e plenipotenziario della Russia presso la repubblica di Turchia e per il grande contributo alla messa in atto della politica estera russa”.
La giornata di lunedi’ 19 dicembre non e’ stata scelta a caso per l’omicidio dell’ambasciatore russo in Turchia, Andrej Karlov, ucciso a colpi d’arma da fuoco ad Ankara mentre teneva un discorso. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, in un’intervista rilasciata oggi all’emittente televisiva russa “Mir Tv”. “L’attentato non e’ altro che una provocazione, architettata e portata avanti in maniera del tutto vile”, ha detto il rappresentante presidenziale. “Questo e’ un caso che non ha precedenti nella storia delle relazioni bilaterali tra Mosca ed Ankara. In ogni caso, l’azione e’ stata condannata da parte di tutti i paesi del mondo, i cui leader si sono espressi molto duramente nei confronti dei fautori dell’attacco, sostenendo il nostro paese”, ha poi aggiunto Peskov.
Stando a quanto riporta la stampa russa, il presidente della Federazione, Vladimir Putin, ha definito l’omicidio “un tentativo di compromettere la normalizzazione dei rapporti tra Russia e Turchia, e il riavvicinamento dei due paesi per risolvere definitivamente la situazione in Siria”. “Come sapete, i governi di Mosca e Ankara stanno lavorando fianco a fianco, con la collaborazione dei dicasteri della Difesa, per liberare definitivamente Aleppo Est dai militanti. Dopo una serie di negoziati abbastanza tesi, pero’, sono arrivati i risultati: la citta’ e’ stata quasi completamente liberata”, ha concluso Peskov.