ARRESTATA RAGAZZA SENZA VELO. TRUMP VERSO SANZIONI A PASDARAN
Nove persone sono state uccise nella notte nel corso delle proteste antigovernative in Iran: lo riporta la Tv di Stato del Paese. Il bilancio delle vittime nei sei giorni di proteste sale cosi’ ad almeno 20. Secondo quanto riportato stamani, sei dimostranti sono stati uccisi durante un attacco a una stazione di polizia a Qahdarijan. Gli scontri, sempre secondo la Tv, sono iniziati quando i dimostranti hanno cercato di rubare armi dalla stazione di polizia. Arrestata ieri la ragazza che si era tolta il velo nelle proteste. Rohani fa appello all’unita’ contro un “piccolo gruppo di violenti”, mentre Trump torna ad attaccare Teheran: “E’ ora di cambiare”. Le nuove sanzioni Usa potrebbero colpire i pasdaran.
Nuove proteste sono scoppiate in Iran per il quinto giorno consecutivo. Vi sono notizie di manifestanti che scandiscono slogan anti governativi e auto date alle fiamme a Teheran, secondo quanto riporta la Bbc. Nella capitale iraniana c’è una forte presenza di polizia, dopo che ieri gli agenti hanno usato gas lacrimogeni e idranti contro i manifestanti riuniti a piazza Enghleb. Secondo l’agenzia stampa iraniana Mehr un taxi è stato dato alle fiamme a Teheran. Sui social media circolano post che parlano di nuove proteste questa sera anche a Birjand nell’est del paese, a Kermanshah nell’ovest e a Shadegan nel sudovest.
Secondo la tv di Stato iraniana, un poliziotto è stato ucciso e tre altri feriti dal fuoco di fucili da caccia nella città di Najafabad, nel centro del Paese. Da giorni si susseguono tumulti e proteste, che sembrano dovuti al malcontento per la situazione economica iraniana.
In Iran scorre ancora sangue sulle manifestazioni contro il governo. Sarebbero almeno 12 le persone, sono morte negli scontri nell’ambito delle proteste contro il potere di Teheran, la corruzione, la disoccupazione e il caro vita, iniziate giovedì a Mashhad, la seconda città più grande del Paese. Per la quarta notte consecutiva gli iraniani sono scesi di nuovo in strada ieri sera in diverse città fra cui Teheran. Centinaia gli arresti, 200 solo nella capitale. Manifestazioni ormai estesesi a tutto lo Stato. Le autorità iraniane affermano che le forze dell’ordine non sparano ai manifestanti e accusano i “sobillatori” dei disordini o “controrivoluzionari” armati di infiltrarsi fra i dimostranti.Due persone sono state uccise a Dorud, altre vittime in altre città. Di morti nella città di Izeh oggi ha riferito un membro del Parlamento iraniano, Hedayatollah Khadem, che ha detto però di non sapere se gli spari provenissero dalle forze dell’ordine o dai manifestanti. I dimostranti in Iran hanno attaccato e anche bruciato edifici pubblici, centri religiosi, banche, e sedi della milizia islamica del regime.Il popolo iraniano risponderà “ai sobillatori”, ha promesso oggi il presidente Hassan Rohani dopo un’altra notte di violente proteste e disordini. “La gente risponderà ai fuorilegge”, ha sottolineato Rohani “che sono una piccola minoranza”. Una “minoranza” contro cui il presidente iraniano chiede unità.”La nostra economia ha bisogno di un grande intervento chirurgico, dobbiamo essere tutti uniti”, ha detto oggi. Dal canto suo, il capo della magistratura, Sadegh Larijani, ha affernato che “chi ha legittime rivendicazioni deve esprimerle legalmente”, e che bisognava “agire con forza contro coloro che commettono atti di sabotaggio e propagano il caos”, a quanto riferisce la televisione iraniana.E dagli Usa, dove la Casa Bianca aveva avvertito che il mondo guarda con attenzione ciò che accade in Iran, Donald Trump parla chiaro. “E’ tempo di cambiare” in Iran per il presidente Usa, secondo cui “l’Iran sta fallendo a tutti i livelli, nonostante il terribile accordo” nucleare “della amministrazione Obama”. E il riferimento di Trump è al patto del suo predecessore democratico.Per Trump “il grande popolo iraniano è stato represso per tanti anni, sono affamati di cibo e di libertà. Insieme ai diritti umani la ricchezza dell’Iran viene saccheggiata”.Intanto una ragazza ritratta in un video senza il velo, che sventola in Iran il suo ‘hijab’ bianco per strada è diventata l’ emblema della protesta. La donna, si legge nel profilo Facebook My Stealthy Freedom di Masih Alinejad, l’attivista impegnata contro l’obbligo dell”hijab’, aderiva alla campagna ‘WhiteWednesdays’ ed è finita in stato di arresto. Ma altre donne la starebbero già emulando nell’Iran dove non si fermano proteste e scontri.