PROTEZIONE CIVILE, ‘MATERIALI SCADENTI’. LIEVE SCOSSA DELL’1.9 ALLE 5
Una nuova, lieve, scossa dell’1.9 e’ stata registrata dall’Ingv poco dopo le 5 all’isola d’Ischia, con epicentro a Lacco Ameno. A stento avvertita, ma sufficiente a riaccendere la paura nella seconda notte dopo il terremoto che ha distrutto Casamicciola. Sono circa 200 le persone ospitate negli alberghi in attesa delle verifiche di agibilita’ delle abitazioni in programma per oggi. Incerto il numero complessivo degli sfollati, molti dei quali accolti da parenti e amici. Gli abitanti delle zone piu’ colpite sono in tutto 2.600. Infuriano intanto le polemiche sugli abusi edilizi e sui materiali scadenti utilizzati nelle costruzioni, contro i quali ha puntato il dito la Protezione civile.
E’ vero si’ che “c’e’ tutto un discorso che riguarda la sismicita’ dell’isola di Ischia e dall’altra anche il trovarsi in un’area vulcanica”, pero’ “oggi, andando in giro, nel centro, ho visto che molte delle costruzioni crollate o danneggiate sono state realizzate con materiali scadenti, fatte con tecnologie di costruzione che non non rispondono ad alcuna normativa vigente”. E’ impietosa l’analisi del capo del Dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli, a proposito dei crolli in seguito alla scossa sismica di magnitudo 4.0 a Ischia. “Ritengo che per questo siano crollate o rimaste gravemente danneggiate”, ha aggiunto Borrelli, riferendo di quanto visto nel corso di un sopralluogo nel centro dell’area interessata dai crolli. Intanto sono ancora in corso a Casamicciola le attivita’ di recupero della seconda vittima accertata del terremoto. Al momento e’ stato estratto solo il corpo della donna rimasta coinvolta nel crollo parziale della facciata della chiesa di Santa Maria del Suffragio, nella stessa Casamicciola. Recuperate invece vive dalla palazzina crollata in localita’ La Rita, nello stesso Comune, 6 persone (tre fratellini, due donne e un uomo).
La Asl Napoli 2 nord, da cui dipende l’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno, ha comunicato che sono state 42 le persone assistite dai medici dell’ospedale, per 16 delle quali e’ stato necessario il ricovero. Per uno dei feriti e’ stato, inoltre, necessario il trasferimento la scorsa notte all’ospedale Cardarelli di Napoli. Il salvataggio dei tre fratellini ha del miracoloso, come hanno sottolineato i medici che li hanno assistiti. Alle 4 del mattino i Vigili del fuoco hanno estratto vivo e in buone condizioni dalle macerie il piu’ piccolo, Pasquale, neonato di sette mesi, sepolto dalle macerie della palazzina del Purgatorio, dove viveva la sua famiglia a Casamicciola. Piu’ tardi e’ stato salvato Mattias, di sette anni e poi anche il fratello piu’ grande, l’undicenne Ciro che ha avuto la freddezza di spingere Mattias sotto il letto e poi di guidare i soccorritori, malgrado le oltre 12 ore di calvario. E’ stato necessario rimuovere con grande cautela i detriti di cemento armato del solaio del secondo piano di una palazzina che in origine era stata costruita su un solo piano, con tavole di legno e travi di ferro. La mamma Alessandra e il papa’ Alessandro, rimasti lievemente feriti nel crollo, erano presenti e hanno seguito con trepidazione i soccorsi fino al ricovero all’ospedale di Lacco Ameno.
Il Dipartimento della Protezione civile – ha riferito inoltre Borrelli – sta coordinando tutte le attivita’ di soccorso e assistenza sul territorio coinvolto dal terremoto di ieri sera a Ischia e Casamicciola, e’ stato istituito un centro operativo misto che lavora al coordinamento delle strutture nei due comuni colpiti. “Ringrazio il volontariato di Protezione civile che non ha fatto mancare il proprio apporto”, ha detto inoltre Borrelli, sottolineando che quanto prima “faremo un’azione di invito ai Comuni ad elaborare i piani di Protezione civile, aggiornarli, spingeremo molto su questo. I piani non devono restare documenti nei cassetti, ma vanno rivisti, aggiornati, anche in chiave di formazione”.
Al punto stampa ha preso parte anche il capo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, prefetto Bruno Frattasi, riferendo che sono 260 i vigili del fuoco in queste ore al lavoro a Ischia per effettuare le verifiche delle abitazioni, da cui dipende il problema dell’alloggiamento che si e’ determinato dopo il terremoto di ieri sera. Frattasi ha aggiunto che finita la fase della immediata emergenza, cioe’ quella legata al salvataggio di dispersi e feriti e – purtroppo – al recupero di vittime, i vigili del fuoco sono impegnati nell’assistenza alla popolazione, “che si traduce anche nel recupero dei beni personali, di oggetti di valore, di medicine”. Sono stati quindi messi a disposizione mezzi particolari, “avamposti a cui rivolgersi segnalando la necessita’ di accedere alle abitazioni e recuperare effetti personali”, secondo una cronologia che vera’ definita dagli stessi vigili del fuoco, oltre che sulla base dell’inoltro della richiesta. Piu’ in generale, dall’emergenza determinatasi con il sisma di ieri sera, al momento sono oltre 650 gli uomini e 120 i mezzi, comprese motovedette ed elicotteri, messi in campo anche da fuori regione dalle strutture operative – vigili del fuoco, forze di polizia e armate, volontariato di Protezione civile, Dipartimento nazionale Protezione civile, strutture sanitarie, di Protezione civile regionale e comunali – per garantire le attivita’ di ricerca, soccorso e assistenza alla popolazione.