MA SE OSTRUZIONISMO O PERDITA TEMPO CHIEDERO’ NUOVA CAPIGRUPPO
Il presidente dei senatori Pd, Luigi Zanda, e’ ottimista sull’approvazione dello ius soli in Senato. “Resto dell’idea – ha dichiarato – che il calendario definito ieri dalla Conferenza dei Capigruppo possa essere interamente rispettato prima della pausa natalizia, a partire dal ddl sul fine vita e comprendendo lo Ius soli”. Per Zanda, pero’, la condizione e’ che nessun gruppo organizzi tattiche ostruzionistiche. “Se questo accadesse – ha concluso – mi vedrei costretto a chiedere una nuova convocazione della Conferenza dei Capigruppo per modificare il calendario”.
“Resto dell’idea che il calendario cosi’ come ieri e’ stato definito dalla Conferenza dei Capigruppo del Senato possa essere interamente rispettato prima della pausa natalizia, a partire dal ddl sul fine vita e comprendendo lo Ius soli. A condizione che nessun gruppo organizzi tattiche ostruzionistiche o favorisca artificiose perdite di tempo. Se questo accadesse mi vedrei costretto a chiedere una nuova convocazione della Conferenza dei capigruppo per modificare il calendario”. Lo afferma il presidente delle senatrici e dei senatori del Pd, Luigi Zanda.
Una copia di Pinocchio in mano, la fata turchina in prima fila e sul volto dei nasi finti per assomigliare al personaggio creato da Carlo Collodi, “un bambino che voleva essere come tutti gli altri”. Ed è proprio questo il senso del flash mob organizzato dai Radicali davanti al Senato per tornare a chiedere l’approvazione della legge sullo IUS SOLI entro la fine della legislatura. A guidare la manifestazione, proseguita davanti a Montecitorio con la lettura del famoso libro, il senatore del Pd Luigi Manconi che pur senza naso finto ha lanciato un messaggio di speranza: “La partita non è finita, non dovete pensare che ormai legge sia tramontata. Questa è un illusione ottica perché c’è ancora modo, tempo, energia e volontà di continuare questa battaglia così sacrosanta. Non è finita”. Sulla stessa linea anche il segretario dei Radicali Riccardo Magi, convinto anche lui che ci siano ancora possibilità “di approvare una riforma di civiltà”. Certo “le condizioni politiche vanno create e conquistate. Abbiamo visto le parole del capogruppo Pd Zanda che vanno in direzione: bisogna assicurare ogni sforzo possibile per arrivare a questo provvedimento che è l’ultimo punto dell’ordine dei lavori”. Più duri contro l’esecutivo i ragazzi di ‘Italiani senza cittadinanza’: “Abbiano il coraggio di guardare in faccia quei bambini che devono avere un riconoscimento pieno”.