IDOLO DEI GIOVANI. SYLVIE VARTAN, ‘CUORE SPEZZATO’
Johnny Hallyday, icona del rock francese, e’ morto la scorsa notte a 74 anni. Il rocker, da tempo malato di cancro ai polmoni, era ricoverato per problemi respiratori. Con una carriera di 55 anni alle spalle, voleva preparare un nuovo album. “Abbiamo tutti, in noi, qualcosa di Johnny”, ha detto il presidente francese Emmanuel Macron. “Ho il cuore spezzato – ha detto Sylvie Vartan, prima moglie del cantante – ho perso l’amore della mia gioventu'”.
I fan in lutto si affollano davanti alla villa francese di Johnny Halliday, morto a 74 anni per un tumore. Difficile capire cosa fosse per la Francia questo artista belga di nascita, re del rock transalpino, figura da decenni ascoltata e amata dal paese intero. Anche dal presidente della Repubblica, Emmanuel Macron: “Molti nostri concittadini di ogni classe sociale si identificavano con lui. Ho sempre detto che un paese deve avere eroi per essere grande; Johnny era uno degli eroi francesi” ha detto Macron da Algeri dove si è recato in visita ufficiale. E di fronte alla magione di Johnny a Marnes la Coquette, i fan improvvisano un concerto, e in tanti ripetono, era uno di famiglia, colonna sonora della loro vita.
Standing ovation all’Assemblea Nazionale di Parigi in omaggio a Johnny Hallyday, il rocker francese stroncato la notte scorsa da un tumore ai polmoni. Prima di aprire il question time in Parlamento, il premier Edouard Philippe ha salutato un “artista eccezionale”, la cui scomparsa suscita “una profonda emozione” in tutto il Paese. “Abbiamo tutti in noi qualcosa di Johnny”, gli ha fatto eco il presidente dell’Assemble’e Nationale, Francois de Rugis, riprendendo le parole del presidente Emmanuel Macron. La quasi totalita’ del membri del governo e dei deputati presenti in aula si e’ quindi progressivamente alzato in piedi scoppiando in un fragoroso applauso per il mostro sacro scomparso del rock. “Il nostro emiciclo rappresenta il popolo francese. Quando e’ commosso, e’ normale che l’emozione segni i dibattiti di quest’aula”, ha commentato poco dopo Edouard Philippe, mentre l’Eliseo, in accodo con la famiglia, sta riflettendo ad un grande omaggio nazionale in ricordo di ‘Johnny’. Secondo Bfm-Tv, il “sogno” della moglie Laeticia Hallyday e dello storico produttore Jean-Claude Camus e’ che il feretro di Johnny Hallyday possa percorrere l’intera avenue des Champs-Elyse’es, tra Place de la Concorde e l’Arco di Trionfo, omaggio normalmente riservato solo all’elezione del presidente della Repubblica, alla parata militare del 14 luglio e alla vittoria dei Bleus nella Coppa del Mondo.
“Come tutta la Francia, ho il cuore spezzato” ha dichiarato stamattina Sylvie Vartan, prima moglie di Johnny Hallyday, morto stanotte a 74 anni per un cancro al polmone. “Ho perso l’amore della mia gioventu’ – ha detto la cantante, che all’epoca del suo matrimonio era popolarissima in Italia – e nulla potra’ mai sostituirlo”. Sylvie Vartan aveva avuto da Johnny un figlio, David, nato nel 1966.
Interprete di canzoni che fanno parte del patrimonio popolare francese, figura mediatica, stella della musica e dello spettacolo. JohnnyHallyday era tutto questo, ma anche, e soprattutto, colui che ha portato il rock del Paese della ‘chanson’ francese. Colpito da un cancro ad un polmone, è morto a 74 anni. E non c’è un solo angolo del suo Paese dove non si stia piangendo la perdita di quello che è considerato un vero e proprio monumento nazionale: dall’Eliseo, dove il presidente Emmanuel Macron è stato allertato alle due di notte della triste notizia, fino alle più piccole cittadine, dove tutti hanno canticchiato i suoi brani più celebri. E’ stata la sua quarta moglie Laeticia, di 32 anni più giovane, con cui ha trascorso gli ultimi anni della sua vita, compresi quelli della malattia, a rendere pubblica la notizia con un comunicato. “Ha combattuto fino all’ultimo momento contro questa malattia che lo tormentava da mesi, dandoci una lezione di vita straordinaria”, ha scritto la vedova. Immediata la reazione di Macron, primo fra i tanti a commentare la scomparsa: “Attraverso le generazioni, è entrato pienamente nella vita dei francesi”.Marnes-la-Coquette, comune a ovest di Parigi dove Hallyday è morto, si è riempito dalla prima mattina di fan che hanno voluto rendere un ultimo omaggio al loro idolo, mentre l’intero Paese si prepara ad un grande tributo nazionale organizzato in collaborazione con la famiglia del cantante. Nessuno in Francia può restare indifferente alla morte di colui il quale, negli anni ’60, quando imperversava la chanson, ha portato sulle scene la chitarra elettrica a ispirandosi a Elvis Presley, rivoluzionando la scena musicale del Paese. Le sue note, il modo di vestire, la ribellione giovanile e la sua voce potente hanno scosso un’intera generazione. Ogni nuovo album diventava un evento, superando le 100mila copie vendute. I concerti erano tutti sold out, con platee fino ai 30 milioni di spettatori.Nato a Parigi il 15 giugno 1943, Jean-Philippe Smet (questo il suo vero nome), venne abbandonato dal padre, un attore belga. Sua madre, dipendente di un caseificio, non riusciva a prendersi cura di lui, così lo affidò a una sua cugina e al suo compagno, il ballerino americano Lee Halliday, che il cantante considerò sempre come un padre. Insieme a loro visse a Londra e lì scoprì la sua identità artistica. John Hallyday ha lottato contro il cancro fino all’ultimo minuto, rimanendo sui palcoscenici fin quando possibile, la scorsa estate, quando la sua salute si è definitivamente deteriorata. Ma la sua voglia di calcare le scene andando oltre la malattia ha dato una lezione di amore, passione e resistenza, che oggi la Francia omaggia nell’ultimo saluto a uno dei grandi della musica del Paese.