Attacco del presidente della commissione Ue al neopresidente Usa Trump: Juncker si dice ‘preoccupato’, e definisce ‘disgustosa’ la campagna elettorale del tycoon, anche se convinto che non mettera’ fine alle relazioni transatlantiche necessarie alla stabilita’ e sicurezza del mondo. Quanto ai bilanci degli Stati europei, Juncker sottolinea di non essere ‘un fanatico dell’austerita’ cieca’. Parlando del Belgio, osserva che ‘la Commissione e’ un facile capro espiatorio ma non e’ l’Europa responsabile dell’alto debito pubblico belga’, che ricorda essere il piu’ alto dopo Grecia e Italia.
Il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker si dice “preoccupato” da Donald Trump. Ma “non credo – afferma – che mettera’ fine alle relazioni transatlantiche, necessarie per la stabilita’ del mondo”. Juncker ha parlato alla radio belga Bel Rtl. “Non riesco a immaginare – aggiunge – che mettera’ in pratica cio’ che ha detto in campagna elettorale, campagna che peraltro ho trovato disgustosa”.
Le relazioni transatlantiche in materia di sicurezza e difesa “meriterebbero un esame dettagliato secondo le intenzioni del presidente eletto”, afferma Juncker nell’intervista radiofonica. Il presidente della Commissione europea ha spiegato di “interrogarsi sulle reali intenzioni” di Trump in merito alla Nato, alla futura politica commerciale degli Stati Uniti e alla sua “tentazione di un isolazionismo totale” che “non sarebbe – ha affermato Juncker – ne’ negli interessi dell’Europa ne’ in quelli degli Stati Uniti”.
“Non sono un fanatico dell’austerita’ cieca”: cosi’ il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker, rispondendo a una domanda sul bilancio belga. “La Commissione – ha detto – e’ un facile capro espiatorio ma non e’ l’Europa responsabile dell’alto debito pubblico belga”. “Il Belgio – ha aggiunto – fa piuttosto bene ma ha il livello d’indebitamento piu’ alto dopo Grecia e Italia, quindi bisognera’ vigilare. In ogni caso il governo belga e’ apertamente pro europeo, quindi nessuna preoccupazione”.