La Bce taglia i tassi di 25 punti base per la sesta volta da giugno e porta il tasso sui depositi dal 2,75% al 2,50%. Risparmi sui mutui fino a 203 euro. Ma la debolezza degli investimenti e il calo dell’export provoca la revisione al ribasso delle previsioni sulla crescita dell’Eurotower: 0,9% nel 2025 (era l’1,1% a dicembre), 1,2% nel 2026 (dall’1,4%) e all’1,3% per il 2027. ‘Un aumento nella spesa per la difesa e per le infrastrutture può far salire la crescita’, dice il presidente Lagarde.
La Bce ha ridotto i tassi per la sesta volta in nove mesi, portandolo al 2,5%, un livello minimo da inizio 2023. La presidente Christine Lagarde ha spiegato che il calo dei tassi è il risultato di un dibattito approfondito all’interno del consiglio direttivo, ma ha anche sottolineato l’incertezza che continua a circondare l’economia dell’Eurozona. La Bce ha dichiarato che la politica monetaria sta diventando “significativamente meno restrittiva”. Lagarde ha affermato che le future decisioni dipenderanno dai dati economici, con la politica monetaria che rimarrà “data-dependent”, ovvero legata all’andamento dell’economia. La crescente incertezza è dovuta a fattori come l’aumento della spesa pubblica in Germania, le sfide geopolitiche e le tensioni commerciali globali, in particolare con gli Stati Uniti.
L’aumento nell’Eurozona ha continuato a scendere, arrivando al 2,4% a febbraio. Nonostante il progresso nel ridurre l’inflazione, la Bce ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita per il 2025, portandole allo 0,9% rispetto all’1,1% precedente. Lagarde ha anche sollevato preoccupazioni circa le ricadute delle politiche commerciali internazionali, con particolare riferimento alla minaccia di nuove tariffe imposte dagli Stati Uniti, che potrebbero influenzare negativamente la crescita nell’Eurozona.