‘Non c’è alcun vincitore in una guerra commerciale: ma se gli Stati Uniti seguiranno la strada sbagliata, noi la seguiremo fino in fondo. Se invece vogliono imboccare la strada giusta e risolvere i problemi dovrebbero incontrare la nostra controparte al momento appropriato’, dice il ministro del Commercio cinese Wang Wentao sulle tensioni per i dazi americani che ‘faranno danni globali’, dice a margine del Congresso nazionale del popolo. Intanto, Pechino punta sulla crescita al 5% per il 2025 malgrado le incertezze ed è pronta a più spesa fiscale e ad un ulteriore tagli dei tassi.
Il ministero degli Esteri cinese ha promesso che la Cina “combatterà fino alla fine” con gli Stati Uniti in una “guerra tariffaria, commerciale o in qualsiasi altra guerra”, segnando la più forte retorica di Pechino nei confronti del presidente degli Stati Uniti Donald Trump da quando è entrato alla Casa Bianca. “Esercitare una pressione estrema sulla Cina è l’obiettivo sbagliato e il calcolo sbagliato”, aveva detto martedì il portavoce del ministero degli esteri cinese Lin Jian in risposta all’imposizione da parte di Trump di una tariffa aggiuntiva del 10% sui beni cinesi, portando il dazio cumulativo al 20%. “Se gli Stati Uniti hanno altre intenzioni e insiste su una guerra tariffaria”, ha aggiunto ieri Lin, “una guerra commerciale o qualsiasi altra guerra, la Cina combatterà fino alla fine. Consigliamo agli Stati Uniti di mettere da parte la loro faccia da bulli e tornare sulla strada giusta del dialogo e della cooperazione il prima possibile”. I commenti su “qualsiasi altra guerra” sono stati condivisi su X dal portavoce del ministero degli affari esteri. Il post è stato poi ripubblicato dall’ambasciata cinese negli Stati Uniti. L’ambasciata ha ribadito il messaggio, scrivendo: “Se la guerra è ciò che vogliono gli Stati Uniti, che si tratti di una guerra tariffaria, di una guerra commerciale o di qualsiasi altro tipo di guerra, siamo pronti a combattere fino alla fine”.