+375 MILA IN UN ANNO. GIU’ AL 35,1% ANCHE GIOVANI SENZA LAVORO
Buone notizie sul fronte del lavoro, il tasso di disoccupazione scende all’11,2% ad agosto, in calo di 0,2 punti percentuali da luglio e di 0,4 punti da agosto 2016. L’Istat fa sapere inoltre che si registra nel mese un incremento degli occupati pari a 36 mila unita’ rispetto a luglio e pari a 375 mila persone rispetto ad agosto 2016. In questo modo, il tasso di occupazione sale al 58,2% (+0,1 punti sul mese, +1% sull’anno). La crescita congiunturale, in particolare, riguarda tutte le classi di eta’ ad eccezione dei 35-49enni ed e’ tutta dovuta alla componente femminile (che segna un nuovo record al 48,9%) e ai lavoratori a termine. Bene anche per la disoccupazione giovanile, il cui il tasso scende al 35,1%.
Ad agosto 2017 la stima degli occupati continua a crescere (+0,2% rispetto a luglio, pari a +36 mila), confermando la persistenza della tendenza positiva gia’ osservata negli ultimi mesi. Il tasso di occupazione sale al 58,2% (+0,1 punti percentuali). Lo comunica l’Istat. La crescita congiunturale dell’occupazione interessa tutte le classi di eta’ ad eccezione dei 35-49enni ed e’ interamente dovuta alla componente femminile, mentre per gli uomini, dopo l’incremento dei due mesi precedenti, si registra un calo. Aumentano i dipendenti a termine, sostanzialmente stabili i permanenti, ancora in lieve calo gli indipendenti. Nel periodo giugno-agosto si registra una crescita degli occupati rispetto al trimestre precedente (+0,5%, +113 mila) che interessa entrambe le componenti di genere e tutte le classi di eta’ ad eccezione dei 35-49enni. L’aumento interessa i lavoratori dipendenti, quasi esclusivamente a termine, mentre calano gli indipendenti.
Dopo l’aumento di luglio, la stima delle persone in cerca di occupazione ad agosto cala dell’1,4% (-42 mila). La diminuzione della disoccupazione interessa entrambe le componenti di genere e tutte le classi di eta’ ad eccezione dei 35-49enni. Il tasso di disoccupazione scende all’11,2% (-0,2 punti percentuali), quello giovanile al 35,1% (-0,2 punti). Dopo la forte diminuzione del mese scorso, ad agosto la stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni e’ ancora in lieve calo (-0,1%, pari a -9 mila). La diminuzione e’ determinata dalle donne e dai 15-34enni, a fronte di un aumento tra gli uomini e tra gli over 35. Il tasso di inattivita’ e’ stabile al 34,3%. Nel trimestre giugno-agosto, rispetto ai tre mesi precedenti, alla crescita degli occupati si accompagna sia il calo dei disoccupati (-1,2%, -36 mila) sia quello degli inattivi (-0,7%, -94 mila).
Su base annua si conferma l’aumento degli occupati (+1,6%, +375 mila). La crescita interessa uomini e donne e riguarda i lavoratori dipendenti (+417 mila, di cui +350 mila a termine e +66 mila permanenti), mentre calano gli indipendenti (-42 mila). A crescere sono soprattutto gli occupati ultracinquantenni (+354 mila), ma crescono anche i 15-34enni (+167 mila), mentre calano i 35-49enni (-147 mila, sui quali influisce in modo determinante il calo demografico di questa classe). Nello stesso periodo diminuiscono sia i disoccupati (-2,0%, -60 mila) sia, soprattutto, gli inattivi (-2,9%, -391 mila). Al netto dell’effetto della componente demografica tuttavia, su base annua cresce l’incidenza degli occupati sulla popolazione in tutte le classi di eta’.
“Sono usciti oggi i nuovi dati Istat sul lavoro. E i risultati sono chiari: continua a scendere la disoccupazione, continua a crescere il numero dei posti di lavoro. Sono spariti i gufi anti JobsAct e tutti quelli che in questi anni hanno urlato e protestato scelgono la linea del silenzio. Bene”. È quanto scrive su Facebook il segretario del Pd, Matteo Renzi. “A noi non interessa, però, che ci sia data ragione per il passato: a noi interessa che ci venga dato ascolto per il futuro. Perché solo continuando a ridurre le tasse (come abbiamo iniziato a fare con Irap, Ires, Imu, 80euro, Superammortamenti, Sabatini, Patent Box, Pir) l’Italia potrà continuare a far calare la disoccupazione, anche giovanile. Non dateci ragione per il passato, dateci ascolto per il futuro”, aggiunge.
“E nella prossima legislatura, con il progetto “Tornare a Maastricht” saremo in grado di raddoppiare gli ottimi risultati di questi anni. Siamo quasi a un milione di posti di lavoro dal febbraio 2014 ad oggi (PIU’ 978.000 posti di lavoro!). Ma non ci basta, noi vogliamo di più, l’Italia merita di più. Senza polemiche, senza rabbia, senza insulti, noi siamo quelli che dicono: andiamo avanti. Non dateci ragione, dateci ascolto; e vedrete che i numeri miglioreranno ancora. Passo dopo passo, avanti insieme”, conclude Renzi.
“Perché Matteo Renzi in sue dichiarazioni omette di dichiarare che presunti nuovi posti lavoro sono 97% precari o magari solo di poche ore?”. Lo scrive su Twitter Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera. “Grazie a governo Matteo Renzi in Italia abbiamo un esercito di poveri, di disoccupati e di precari. E lui a fare elogio Jobs Act…”, sottolinea in un successivo tweet. E ancora: “Con posti lavoro precari e da poche ore creati da Jobs act di Matteo Renzi vediamo quanti cittadini possono avere il mutuo…”. “Dati occupazione: questo mese aumentano discretamente solo quelli a termine. Permanenti addirittura diminuiscono. Classi età di mezzo penalizzate”, conclude Brunetta.
“I dati Istatconfermano che continua il cammino positivo e che il miglioramento dell’occupazione accompagna la crescita dell’economia. Prosegue la tendenza di medio-lungo periodo di crescita dell’occupazione: +375mila occupati nell’ultimo anno, +978mila da febbraio 2014, dei quali 565mila permanenti. Gli occupati, al netto dell’effetto della componente demografica, crescono in tutte le classi di eta’. Rilevante il crollo degli inattivi: diminuiscono di 391mila in un anno e di 921mila da febbraio 2014, per effetto dell’aumento degli occupati. Diminuiscono i disoccupati: -60mila in un anno, -368mila da febbraio 2014”. Cosi’ il ministro del Lavoro e delle politiche sociali, Giuliano Poletti, commentando i dati Istat. “Migliorano anche i dati relativi al lavoro delle donne, che registra un tasso di occupazione al massimo storico, e dei giovani, con un tasso di disoccupazione che resta pero’ ancora troppo elevato. Per questo intendiamo intervenire con misure specifiche nella prossima legge di bilancio”, conclude.