OK DA BUNDESTAG. CANCELLIERA: ‘PER ME E’ L’UNIONE UOMO-DONNA
Il Bundestag ha approvato a maggioranza il matrimonio per tutti. Un voto storico, che rende possibile la piena parificazione delle unioni gay con i matrimoni eterosessuali. Incalzata da alleati socialdemocratici e da opposizione, nei giorni scorsi Angela Merkel ha aperto a sorpresa al voto di coscienza. Ma la cancelliera ha votato contro: “Per me il matrimonio e’ fondamentalmente un’unione fra uomo e donna, e per questo ho votato contro”, ha spiegato.
Il Bundestag ha dato il via libera ai matrimoni GAY in Germania, dopo che la cancelliera Angela Merkel, pur votando contro, ha lasciato ai deputati del suo partito, Cdu, la libertà di votare secondo coscienza. La Germania si aggiunge, così, ai 21 Paesi – 13 in Europa – in cui due persone dello stesso sesso hanno il diritto di sposarsi. L’Olanda è stato il primo Paese al mondo a legalizzare il matrimonio omosessuale, nell’aprile 2001. Ma la prima forma di unione legalmente riconosciuta tra persone dello stesso sesso è nata in Danimarca, dove 25 anni fa furono celebrate le prime “partnership registrate”. Dopo l’Olanda il matrimonio GAY è arrivato in altri 12 Paesi europei: Belgio (2003); Spagna (2005); Norvegia e Svezia (2009); Portogallo e Islanda (2010); Danimarca (2012); Francia (2013); Regno Unito – esclusa l’Irlanda del Nord-, Lussemburgo e Finlandia (2014); Irlanda (a seguito di referendum, nel 2015) e ora la Germania, che diventa il 14esimo paese. In altri Paesi europei sono state introdotte le unioni civili: Ungheria, Repubblica ceca, Austria, Croazia, Grecia, Cipro, Malta, Svizzera e, dal 2016, anche Italia. L’Estonia è stato il primo Paese dell’ex blocco sovietico a legalizzare l’unione civile. Diversa la situazione nell’Europa dell’Est: Bulgaria, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania e Slovacchia, Slovenia, hanno detto no sia alle unioni civili che al matrimonio tra omosessuali.
Il cancelliere tedesco, Angela Merkel, e’ favorevole al diritto di adozione per le coppie omosessuali, ma ha giustificato il suo ‘no’ al progetto per legalizzare le nozze gay spiegando che, per lei, il matrimonio, da Costituzione, e’ l’unione di un uomo e una donna. La Merkel ha argomentato il suo voto comparendo brevemente dinanzi alla stampa dopo che il plenum del Bundestag aveva approvato il matrimonio tra persone dello stesso sesso, con i voti dei deputati socialdemocratici, della Linke e dei Verdi oltre a qualche ‘si’ di parlamentari conservatori, a cui era stata lasciata liberta’ di voto. La cancelliera ha ricordato che negli ultimi anni erano stati eliminati “passo dopo passo” le discriminazioni per le coppie omosessuali, ma mancava il diritto di adottare bambini; e dopo aver riflettuto al lungo sul benessere dei minori, ha detto, e’ arrivata alla conclusione che “anche l’adozione dovrebbe essere possibile” per le coppie omosessuali. Tuttavia a suo giudizio l’articolo 6 della Costituzione tedesca, quando segnala che “il matrimonio e la famiglia si trovano sotto la protezione speciale dell’ordine statale”, sta parlando del matrimonio tra un uomo e una donna. Merkel, consapevole della diverse opinioni nel suo partito, ha deciso di lasciare ai deputati del gruppo parlamentare conservatore la liberta’ di votare secondo coscienza. Merkel ha anche definito “emozionante”, anche per lei, il dibattito derivato dal via libera parlamentare, si e’ augurata che ora non si perda il rispetto e che, con il voto, si sia generato pace sociale e coesione.