La polizia e l’antiterrorismo francesi sono stati allertati dai colleghi belgi che piccoli gruppi di estremisti hanno lasciato la Siria diretti in Francia e Belgio per compiere attentati. Lo riferisce un funzionario francese all’Ap. In Libia intanto infuria la battaglia a Sirte fra le milizie libiche ed i jihadisti dell’Isis, che secondo i responsabili dell’operazione contro il Califfato sarebbero ormai accerchiati in un’area di 15 chilometri quadrati: ‘Ci stiamo preparando alla battaglia finale per cacciarli definitivamente’. Ma gli islamici negano tutto e in un comunicato sostengono di avere respinto l’avanzata.
Una nuova ondata di jihadisti dello Stato islamico (Isis) hanno lasciato la Siria e potrebbero compiere a breve degli attacchi in Francia e in Belgio. E’ questo il “memo” fatto pervenire alla polizia belga, secondo il sito del giornale belga la Derniere Heure. “Dei foreign fighters sprovvisti di passaporto hanno lasciato la Siria circa dieci giorni fa per raggiungere l’Europa via nave attraverso Turchia e Grecia”, si legge in questo memo inviato alla polizia e ai servizi di tutto il Belgio. I combattenti sono armati e contano di mettere a segno gli attacchi in gruppi di due, riporta sempre il memo in questione. “La loro azione è imminente”, aggiunge. Ocam, l’organo belga per valutare il livello della minaccia terrorista non ha negato l’informazione ma ha detto che deve essere esaminata più approfonditamente. Il livello di allerta in Belgio intanto è rimasto invariato a quota 3, che significa che un attaccho è probabile.
Le forze progovernative libiche, guidate dalle milizie di Misurata, hanno respinto una nuova controffensiva dei miliziani dello Stato islamico (Is) nella zona occidentale della citta’ di Sirte, dove gli jihadisti sono quasi accerchiati. L’Is ha cercato di forzare delle posizioni controllate dalle forze militari leali al Consiglio di presidenza del governo di accordo nazionale libico, guidato dal premier Fayez al Sarraj, che lo scorso 9 giugno hanno riconquistato una vasta area della citta’. I combattenti dell’Is avrebbero utilizzato un carro armato, dei mortai e dei fucili di precisione per portare avanti l’attacco, secondo quanto riferisce un comunicato delle forze di sicurezza leali al governo di Sarraj.
Ieri, 14 giugno, a Sirte si sono verificati degli scontri tra le milizie di Misurata e quelle dell’Is, provocando due morti e 18 feriti. Secondo quanto si legge in una nota dei vertici dell’operazione “al Bunian al Marsus”, che fa capo al governo di riconciliazione di Tripoli, l’ospedale di Misurata ha ricevuto ieri le salme di due combattenti e 18 miliziani rimasti feriti negli scontri avvenuti nella zona di al Zafran per il secondo giorno consecutivo. Nel documento diffuso sul proprio profilo Facebook, le forze libiche sostengono di “aver compiuto progressi nella parte orientale di Sirte e di aver combattuto con Is infliggendo numerose perdite al nemico”. Gli scontri ad al Zafran sono iniziati lunedi’, 13 giugno, quando le milizie di Misurata hanno recuperato un deposito di armi dei jihadisti.
eri, 14 giugno, a Sirte si sono verificati degli scontri tra le milizie di Misurata e quelle dell’Is, provocando due morti e 18 feriti. Secondo quanto si legge in una nota dei vertici dell’operazione “al Bunian al Marsus”, che fa capo al governo di riconciliazione di Tripoli, l’ospedale di Misurata ha ricevuto ieri le salme di due combattenti e 18 miliziani rimasti feriti negli scontri avvenuti nella zona di al Zafran per il secondo giorno consecutivo. Nel documento diffuso sul proprio profilo Facebook, le forze libiche sostengono di “aver compiuto progressi nella parte orientale di Sirte e di aver combattuto con Is infliggendo numerose perdite al nemico”. Gli scontri ad al Zafran sono iniziati lunedi’, 13 giugno, quando le milizie di Misurata hanno recuperato un deposito di armi dei jihadisti.