Quattro scosse di magnitudo sopra il 5, tre in mattinata e una dopo le 14, sono state avvertite in maniera molto forte in tutta l’Italia centrale. L’epicentro e’ stato localizzato nell’ Aquilano. Non ci sono vittime. Per precauzione sono state evacuate molte scuole nelle Marche, in Umbria e in Abruzzo. Scuole evacuate anche a Roma, domani istituti chiusi nelle Marche e a Perugia. I disagi e la paura si sommano a una situazione gia’ drammatica in queste regioni causata dal maltempo. ‘Siamo per strada, sommersi dalla neve e non riusciamo nemmeno a scappare. Le automobili non possono muoversi per via della neve’, racconta una testimone dall’Aquilano. Gentiloni ha chiesto al ministro Pinotti di rafforzare l’impegno dell’ esercito. ‘L’emergenza non e’ il terremoto, ma la neve. Abbiamo urgente bisogno di turbine, non bastano gli spazzaneve. Ci sono frazioni isolate con due metri di neve’, ha detto il sindaco di Amatrice. Emergenza nel Teramano, dove ci sono centri isolati per neve, e dove la corrente manca da 48 ore. Paralisi totale nel carcere di Castrogno, con detenuti e personale al gelo e mancanza di elettricita’ che impedisce di preparare il vitto, si temono disordini.
La terra e’ tornata a tremare nell’Italia centrale: sono state quattro le scosse, con magnitudo sopra 5, avvertite in maniera molto forte in tutta l’Italia centrale nel corso della mattinata, con tante segnalazioni a Roma e paura fino in Sardegna. Per ora il bilancio e’ di qualche crollo, in particolare il campanile della chiesa di Sant’Agostino ad Amatrice, gia’ lesionata dalle precedenti scosse. Non si segnalano danni a persone. L’epicentro e’ stato localizzato nell’aquilano, generato dallo stesso sistema di faglie che si e’ attivato il 24 agosto e che ha colpito pesantemente anche il 30 ottobre. “E’ lo stesso sistema di faglie attivato il 24 agosto, ma a generare il terremoto di oggi e’ un segmento diverso”, ha detto la sismologa Paola Montone, dell’Ingv. La prima scossa e’ stata avvertita alle 10.25 con magnitudo 5.1; la seconda, la piu’ forte delle tre, e’ avvenuta alle 11.14 con una magnitudo di 5.4; la terza dieci minuti dopo (11.25) di magnitudo 5.3. Decine le altre scosse registrate dall’Ingv, 3 sopra magnitudo 4, tante sopra magnitudo 3. Poi un’altra forte scossa alle 14. Per precauzione sono state evacuate molte scuole nelle Marche, in Umbria e in Abruzzo, dove e’ stata fermata per precauzione la circolazione dei treni e sono state avviate verifiche sull’autostrada A24. La situazione e l’attivita’ dei soccorsi sono complicate dal maltempo che ha flagellato con gelo e neve la zona colpita dal sisma, con difficolta’ in particolare nella circolazione stradale. E le scosse sono state avvertite in maniera particolarmente forte anche a Roma: anche nelle Capitale e’ stata decisa la chiusura precauzionale delle scuole e di alcuni uffici, compreso il Consiglio superiore della Magistratura. Sospese sempre in via precauzionale le visite al Quirinale. “E’ una situazione abbastanza complicata. Stiamo ricevendo i ritorni dal territorio, ovviamente il sisma e’ stato avvertito in maniera chiara su tutta la parte centrale fino alla Capitale. Al termine delle verifiche potremo dire se abbiamo avuto situazioni particolarmente difficili o meno”, ha detto a Skytg24 il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio. “In quella zona sta nevicando ormai da diverse ore, in maniera ininterrotta, e continuera’ a nevicare ancora per le prossime ore”.
Nuovi crolli sono stati registrati nella zona rossa di Amatrice dopo le tre violenti scosse in centro Italia. Le comunicazioni con il borgo già devastato dal sisma del 24 agosto sono difficoltose a causa delle abbondanti nevicate che da oltre 36 ore interessano tutto il centro Italia. Ad Amatrice è in corso l’unità di crisi.
La successione delle scosse di terremoto, che hanno avuto epicentro nelle province di Aquila e Rieti ma avvertite distintamente anche a Roma, ha destato una qualche apprensione anche alla Camera. Incrociandosi in Transatlantico i deputati si chiedono tra loro “l’hai sentita? E’ stata forte, vero?”. In aula, dove sono in discussione diverse mozioni sulla gestione dei flussi dei migranti, la seduta sta andando avanti ma nell’area free smoke, davanti ai televisori accesi sui canali televisivi all news, ci sono molti deputati che ascoltano le ultime dai tg. Tante le telefonate a casa, specialmente da parte dei parlamentari che provengono dalle aree confinanti, rispetto alle zone del cratere, per accertarsi della situazione. Altri ancora, tramite sms e whatsapp, si sono messi in contatto con i figli che frequentano le scuole di Roma, poiché diversi istituti della Capitale sono stati evacuati.
Il terzo Terremoto, di magnitudo 5,3 avvenuto piu’ a Sud dei due precedenti, e’ stato percepito a Roma come il piu’ forte soltanto perche’ piu’ vicino, ha spiegato la sismologa Paola Montone, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). La magnitudo del terzo Terremoto e’ stata superiore solo rispetto a quella del primo sisma, ricalcolata in 5,1, ma inferiore a quella del secondo, ad ora confermata in 5,4.
Studenti e dipendenti in strada, a Roma, dopo le forti scosse di terremoto avvertite anche nella Capitale. Dal Centro all’Eur, infatti, la gente impaurita è uscita dagli edifici: da via del Tritone dove i dipendenti dell’Aifa sono scesi in strada agli uffici della Sace in via Poli così come alcuni dipendenti del Coni Lazio a piazzale Flaminio. Anche le scuole, in via precauzionale, hanno fatto uscire gli studenti in strada o in cortile, come ad esempio l’istituto Caetani a piazza Mazzini, l’istituto comprensivo Leonardo Da Vinci all’Eur e il liceo Righi. Anche il servizio del Tpl, le linee A, B e B1 sono state bloccate per le verifiche del caso. I passeggeri sono stati deviati sui bus sostitutivi. Chiusa per verifiche tecniche anche la ferrovia regionale Atac Roma-Viterbo.
Dopo le scosse di terremotoche questa mattina hanno colpito il Centro Italia, il sindaco di Roma Virginia Raggi ha convocato d’urgenza una riunione del Centro Operativo Comunale (COC). Disposte anche le indagini speditive per la verifica delle condizioni degli edifici pubblici e delle scuole. Le pattuglie della Polizia Locale di Roma Capitale stanno effettuando verifiche sul territorio comunale. Dalle 11:20 per consentire le opportune verifiche tecniche e’ stato sospeso il servizio sull’intera tratta delle linea della metropolitana A, B e B1. E’ stato immediatamente attivato un servizio bus navetta.
Il presidente Sergio Mattarella, che si trova in Grecia per una visita di Stato, e’ stato informato delle nuove scosse di Terremoto ed e’ in costante contatto con Roma per seguire l’evoluzione della situazione.
“E’ una giornata di nuovo complicata per il nostro Paese. Rivolgo un pensiero, condiviso con Angela, alle popolazioni colpite da scosse di Terremoto molto serie, non risultano vittime ma il susseguirsi di scosse è un fattore di allarme per le popolazioni fortemente colpite e impegna il governo. Ho sentito la Protezione civile e il ministro della Difesa, ci sarà il rafforzamento della presenza dell’Esercito e stiamo monitorando la situazione”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, nella conferenza stampa con Angela Merkel al termine del colloquio che si è svolto nella sede della Cancelleria a Berlino.
Il neo presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, ha informato oggi l’Assemblea del nuovo terremoto verificatosi in Italia centrale, durante la votazione in corso oggi a Strasburgo per l’elezione dei 14 vicepresidenti dell’Assemblea. “Volevo informare tutti voi – ha detto Tajani agli eurodeputati – che c’è stata una forte scossa di terremoto nell’Italia Centrale, di 5,6 gradi. Sono in contatto con le autorità italiane, e dalle prime notizie pare che il terremoto non abbia provocato vittime, che è già una buona notizia. Per questo sono arrivato leggermente in ritardo, mi scuso”, ha concluso.
“L’Esercito è completamente mobilitato. Sentiamo il bisogno di raggiungere le frazioni e le zone montane più lontane, per questo abbiamo messo a disposizione tutti i mezzi dell’Esercito. Voglio che tutti i cittadini possano sentire che lo Stato c’è”. Così il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, in collegamento con Rai News24 dalla sala operativa dell’Esercito da dove segue l’emergenza nelle zone terremotate. Il ministro ha detto di essere in contatto con la Protezione civile e di essersi sentita questa mattina con il presidente del Consiglio Gentiloni che “dalla Germania mi chiedeva di dare la massima disponibilità”. L’Esercito è stato attivato già da ieri per l’emergenza neve. Da Foggia, infatti, sono partiti verso l’Abruzzo, tre assetti dall’Undicesimo reggimento Genio guastatori con mezzi speciali per la rimozione neve. Gli assetti dell’Esercito che sono nell’area sono impegnati, a seconda delle indicazioni delle prefetture, sia per l’emergenza neve che per emergenza terremoto.