IL PAPA CELEBRA PER I MIGRANTI, ‘PER DIO NESSUNO E’ STRANIERO’
Prima il sequestro amministrativo, ora e’ stata anche disposta la confisca di ‘Alex’, la nave dell’Ong Mediterranea che sabato scorso ha attraccato a Lampedusa nonostante l’alt della Gdf. Intanto a 6 anni dal suo viaggio a Lampedusa, il Papa celebra in Vaticano una messa per migranti e soccorritori e lancia un forte richiamo per quelli che definisce “il simbolo di tutti gli scartati della societa’ globalizzata”. “Per Dio nessuno e’ straniero – dice – i migranti sono persone, nessuno puo’ esimersi dall’aiutarli”. Sull’isola siciliana, secondo minisbarco (19 migranti) dopo i 10 arrivati ieri sera. Sbarcati a Malta, verranno tutti ricollocati i 65 della Alan Kurdi. Salvini intanto risponde alle critiche della ministra Trenta sull’uscita dalla missione Sophia: ‘Replicano i numeri. Non faccio polemiche, gli altri sono un po’ nervosetti’.
“Questa mattina la Guardia di Finanza ha contestato una seconda violazione del Decreto Sicurezza Bis: un ingresso incidentale di Alex nelle acque territoriali che sarebbe avvenuto venerdì mattina”. Lo annuncia su Twitter Mediterranea Saving Humans, la rete delle associazioni italiane che con Nave Mare Jonio e Nave Alex da mesi sta monitorando il Mediterraneo centrale, salvando vite. “È un pretesto del tutto illegittimo – prosegue Mediterranea – ma intanto le conseguenze sono una seconda sanzione per un totale di 65mila euro di multa e il sequestro amministrativo con la confisca di nave Alex“. “Se pensano di fermare così Mediterranea Saving Humans – conclude – si illudono di grosso: stiamo già preparando i ricorsi e con il sostegno di tutti voi torneremo presto in mare”.
Per il veliero Alex della Ong Mediterranea “l’obiettivo è come anche per gli ultimi sbarcati, che altri Paesi europei se ne facciano carico. Ma degli ultimi due sbarchi mi interessa vedere cosa dirà la giustizia italiana. Se verrà confermato il sequestro dell’imbarcazione e saranno indagati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina i responsabili di questi sbarchi o se verrà data la solita pacca sulle spalle, perché in altri Paesi europei la giustizia punisce chi infrange le leggi. Sono curioso di vedere se invece in Italia ci sarà qualcuno che dà una pacca sulle spalle a chi ha ignorato le leggi e messo a rischio la vita altrui”. Così il ministro dell’Interno Matteo Salvini a margine del centenario dell’Associazione nazionale alpini a Milano.
“Sono curioso di sapere cosa deciderà la magistratura italiana nei confronti degli ultimi sbarchi e infrazioni della legge, e vediamo se saranno puniti coloro che hanno infranto le leggi italiane oppure se finirà a tarallucci e vino” ha ribadito Salvini, sottilineando che “non abbiamo bisogno di sentenze amiche ma di sentenze che aiutino l’Italia a proteggere la sicurezza, i confini, le leggi, la dignità, l’orgoglio”. “Mi auguro che tutti facciano la propria parte – ha aggiunto il vicepremier – rispetto l’autonomia dei poteri ma io posso difendere i confini, assumere i poliziotti e arrestare i delinquenti però poi ci vuole qualcuno che i delinquenti li metta in galera”. “In qualunque Paese al mondo qualcuno che ha attentato alla vita di militari – ha concluso- sarebbe in gabbia e non a dare lezioni agli italiani venendo da Berlino”.