L’Ecofin ‘ritiene che l’Italia debba tenersi pronta a prendere nuove misure per assicurare il rispetto del Patto’ 2017-2018, ma ‘la valutazione dei conti sara’ fatta tenendo conto della condizioni del ciclo economico’, si legge nelle conclusioni della riunione che confermano l’approccio della Commissione. I ministri segnalano inoltre che ‘il sistema fiscale italiano non sostiene la crescita’. Sul salvataggio delle banche venete il ministro Padoan e’ ‘fiducioso in una soluzione a breve’.
Il Consiglio Ecofin ha approvato le bozze 2017 contenenti le raccomandazioni e le opinioni sulle politiche economiche e fiscali degli Stati membri. Per quanto riguarda l’Italia, il documento approvato segnala che “il sistema non sostiene la crescita economica e l’efficienza in diversi ambiti” e che “nonostante una recente modeste diminuzione, il carico fiscale sui fattori di produzione rimane tra i più alti nell’Unione”. Il documento sottolinea poi in negativo la cancellazione dell’Imu sulla prima casa. “La tassa sulla prima casa è stata abrogata nel 2015 – si legge -, il che è stato un passo indietro nel processo di raggiungimento di una struttura fiscale più efficiente”.Il Consiglio rileva poi come a pesare sul contesto italiano ci siano ancora “un certo numero di inefficienze strutturali”. Da questo punto di vista “le riforme del sistema di giustizia civile adottate negli anni passati” stanno “iniziando solo lentamente a mostrare risultati”. Inoltre, si legge nel testo “la corruzione resta un problema importante in Italia, nonostante le riforme adottate finora”. Mentre, dal punto di vista del sistema bancario, “le iniziative prese finora non hanno ancora portato a una riduzione significativa dei non-performing loans” che pesano sui conti degli istituti.Alla luce di tutto questo, il Consiglio raccomanda quindi all’Italia di “effettuare uno sforzo fiscale sostanziale nel 2018”, assicurando “l’implementazione tempestiva del programma di privatizzazione” e usando i proventi per “accelerare la riduzione del rapporto debito pubblico-Pil”. Oltre che di “ridurre la lunghezza dei processi civili” e di “accelerare la riduzione degli stock di non-performing loans”.