“Ha ragione il capo dello Stato, non è pensabile andare al voto con due sistemi contraddittori fra Camera e Senato”. Lo afferma Silvio Berlusconi, in un’intervista alla Repubblica, aggiungendo che “il segretario del Pd Renzi ha detto che è pronto a cambiare la legge con l’accordo di Grillo e Berlusconi. Lo prendo in parola. Una legge elettorale con queste caratteristiche esiste già, votata due mesi fa in commissione alla Camera. Si sono espressi a favore non soltanto Grillo e Berlusconi, ma anche Salvini e lo stesso Renzi. Non capisco perché non si possa ripartire da lì: un sistema di tipo tedesco adattato alla situazione italiana”. In materia di eventuale premio alla coalizione, “il voto degli elettori deve finalmente tornare a contare, dopo quattro governi consecutivi non scelti dagli italiani: un partito che ottiene il 20% deve avere il 20% dei parlamentari – afferma Berlusconi – Diversamente la sfiducia nella politica aumenterà ancora. Mi auguro che il segretario del Pd non ragioni come i grillini, anche perché l’idea che Renzi possa definirsi un anti-casta fa davvero sorridere”.
“Sarebbe assurdo” se non riprendesse la trattativa per la legge elettorale, perché “ha ragione il capo dello Stato, non è pensabile andare al voto con due sistemi contraddittori fra Camera e Senato. Renzi ha detto che è pronto a cambiare la legge con l’accordo di Grillo e Berlusconi. Lo prendo in parola”. Lo afferma Silvio Berlusconi, intervistato da Repubblica. “Una legge elettorale con queste caratteristiche esiste già – prosegue il leader di Forza Italia -, votata due mesi fa in commissione alla Camera. Si sono espressi a favore non soltanto Grillo e Berlusconi, ma anche Salvini e lo stesso Renzi. Non capisco perché non si possa ripartire da lì: un sistema di tipo tedesco adattato alla situazione italiana”.
Secondo l’ex premier “un semplice incidente parlamentare”, come quello avvenuto durante l’ultimo tentativo di riforma della legge, “non è una buona ragione per gettare via un buon accordo. Il voto degli elettori deve finalmente tornare a contare, dopo quattro governi consecutivi non scelti dagli italiani: un partito che ottiene il 20% deve avere il 20% dei parlamentari. Diversamente la sfiducia nella politica aumenterà ancora. Mi auguro che il segretario del Pd non ragioni come i grillini, anche perché l’idea che Renzi possa definirsi un anti-casta fa davvero sorridere”.
“A quanto pare il governo sta per imboccare dopo tanti anni una strada simile a quella che avevamo seguito noi: un accordo con le autorita’ libiche per bloccare le partenze”, dice Silvio Berlusconi. “Bisogna pero’ vederne bene i termini – aggiunge – per ora c’e’ una certa confusione tra annunci e smentite da parte libica ma anche da italiana. Valuteremo senza pregiudiziali, ma voglio essere molto chiaro: ha senso mandare le navi militari – che fra l’altro opererebbero senza una copertura internazionale – solo se avranno il potere di riportare in Libia, dopo averli soccorsi in mare, coloro che tentano la traversata. Mai piu’ taxi del mare. Spero che il governo non stia prendendo in giro un’altra volta gli italiani”.
“La politica di Macron non e’ ne’ liberale, ne’ europeista: mi pare anzi abbia una visione colbertiana della politica estera al servizio dell’economia francese. Per la verita’, dai tempi del ministro del Re Sole ad oggi, questa e’ stata una tendenza ricorrente nella storia di Francia. Nella mia vita di imprenditore ho vissuto anche sulla mia pelle le conseguenze negative di questo atteggiamento”. Cosi’ Silvio Berlusconi, nell’intervista a ‘la Repubblica’.
Berlusconi poi parla del controesodo dalle file di Ap e Ala verso Forza Italia: “Se alcuni parlamentari eletti nel centrodestra vogliono cambiare le loro scelte degli ultimi anni, dare vita a una formazione politica che guarda alla nostra coalizione, non solo non posso impedirlo, ma la ritengo cosa buona e utile”. Porte aperte anche al loro leader, Angelino Alfano? “Sul piano nazionale direi che il problema non si pone. Il partito di Alfano in questi anni ha mantenuto in piedi due governi di sinistra, che non sono stati scelti dai cittadini e che oggi presentano un bilancio desolante su tutto”, quindi “non avrebbe alcun senso” lavorare con loro, ma “altra cosa sono le realtà locali – specifica Berlusconi -, in molte delle quali governiamo noi del centrodestra. Se questo potrà accadere anche in Sicilia, per battere sia la disastrosa gestione uscente della sinistra, sia l’incubo che una regione così importante possa cadere in mano ai grillini, credo sia un bene per i siciliani”.
“Sto bene, l’aiuto di Dio e la bravura dei chirurghi mi hanno restituito l’energia di sempre. E ora certo non me ne andrò, escludo di farlo proprio alla vigilia della sfida decisiva per il mio Paese”, dichiara Silvio Berlusconi durante i suoi giorni di relax in una Spa di Merano, prima di spostarsi in Costa Smeralda.