Il decimo giorno di conflitto segna un punto di non ritorno. Con un giuramento di fedeltà fulmineo, i Pasdaran hanno ufficializzato la nomina dell’Ayatollah Mojtaba Khamenei a nuova Guida Suprema dell’Iran. La risposta del nuovo leader al “Grande Satana” non si è fatta attendere: Teheran ha lanciato una massiccia pioggia di missili verso Israele, mentre l’intero Golfo Persico è stato investito da un’ondata di attacchi coordinati.
In un messaggio alla nazione, Mojtaba Khamenei ha promesso di proseguire la missione dei “martiri”, spegnendo le speranze occidentali di un ammorbidimento del regime. La replica di Donald Trump è stata brutale: “Mojtaba è un peso leggero. Se non otterrà la nostra approvazione, non durerà a lungo: lo uccideremo”. Il Tycoon ha poi precisato che la decisione su quando porre fine alla guerra sarà “concordata” con il premier israeliano Benjamin Netanyahu, pur rivendicando per gli USA l’ultima parola.
Fronte Libanese: elicotteri e sospetti di armi proibite
La situazione in Libano è precipitata nelle ultime ore. Hezbollah riferisce di pesanti scontri nel settore orientale, dove circa quindici elicotteri israeliani avrebbero varcato il confine dalla Siria per uno sbarco di truppe. Le milizie sciite affermano di aver abbattuto un velivolo nemico. Nel frattempo, l’ong Human Rights Watch ha lanciato un’accusa gravissima: Israele starebbe utilizzando munizioni al fosforo bianco nei raid sul Paese dei Cedri.
Il Golfo sotto assedio: strage di civili in Bahrein
L’offensiva iraniana ha colpito sistematicamente i partner regionali degli Stati Uniti:
- Bahrein: Un drone ha centrato la regione di Sitra, ferendo 32 civili. Tra i più gravi, una ragazza di 17 anni e bambini di 7 e 8 anni. Il ferito più piccolo ha solo due mesi.
- Arabia Saudita: Abbattuti quattro droni diretti al giacimento di Shaybah. La gravità della minaccia ha spinto il Dipartimento di Stato USA a ordinare al personale dell’ambasciata di lasciare immediatamente il Paese.
- Qatar e Kuwait: Forti esplosioni hanno scosso Doha nella notte, mentre il Kuwait è stato bersagliato da una nuova incursione di missili e droni.
Lo spettro dell’invasione di terra
Mentre l’IDF colpisce le “infrastrutture del regime” nell’Iran centrale, a Washington cresce il timore dell’impantanamento. Il fallimento della mediazione e l’aggressività della nuova Guida Suprema rendono concreto il rischio di un intervento terrestre americano, un’ipotesi che Trump vorrebbe evitare ma che la realtà del campo sembra rendere ogni ora più inevitabile.