Il Califfo assediato. Abu Bakr al-Baghdadi, autoproclamato leader dello Stato islamico, si troverebbe, secondo quanto fa sapere la presidenza curda, nella citta’ irachena di Mosul, dove nella battaglia per la riconquista sono entrate le forze armate irachene. ‘Se Baghdadi e’ li’, e se viene ucciso, questo causera’ la caduta dell’Isis’, e’ la convinzione curda. Altola’ del premier iracheno ad Ankara, che ha dispiegato carri armati sul confine, a 100 km da Mosul: state lontani dal nostro territorio o sara’ guerra. Intanto, attivisti anti-Isis riferiscono che i miliziani hanno rastrellato giovani maschi, ora tenuti in ostaggio nelle moschee del centro. Terrore in altri quartieri, con i civili che finiscono nel fuoco incrociato della battaglia.
Prosegue, anche se ad Est ostacolata dal maltempo, l’avanzata delle forze irachene nella battaglia per la riconquista della citta’ di Mosul, mentre attivisti anti-Isis riferiscono che i miliziani hanno rastrellato giovani maschi, ora tenuti in ostaggio nelle moschee del centro. Terrore in altri quartieri, i civili attendono i liberatori ma finiscono nel fuoco incrociato della battaglia. Avanzata dei regolari anche da Ovest, con gli ufficiali di Baghdad che promettono di lasciare un varco aperto ai seguaci di al Baghdadi nel quale i miliziani saranno spazzati via dai raid aerei: ‘diventera’ il loro cimitero’, dicono. Allarme dalle organizzazioni umanitarie per la sorte dei civili.
Le forze speciali irachene hanno preso l’edificio della tv di Mosul nel quartiere orientale di Gogjali. Lo annuncia un generale iracheno citato dall’Associated Press. Violenti combattimenti sono in corso Gagjali, il quartiere orientale di Mosul, dove ieri sono entrate le Forze speciali irachene. Allarme dell’Onu: ‘L’Isis ieri ha cercato di trasformare 25mila civili in scudi umani, ma i raid aerei hanno impedito il trasferimento dai sobborghi vicini verso la citta”.
Le forze irachene stanno combattendo contro i jihadisti dello Stato islamico al margine orientale di Mosul. Gli abitanti del quartiere orientale di al-Quds hanno riferito che i jihadisti sono impegnati in combattimenti strada per strada, per tentare di respingere l’esercito. Intanto, i soldati del servizio antiterrorismo sono entrati nella stazione tv di Mosul, il primo edificio di importanza che sottraggono all’Isis dall’inizio dell’offensiva, ha dichiarato il generale Talib Shaghati. “Questo è un buon segno per la gente di Mosul, perché la battaglia per liberare la città è effettivamente iniziata”, ha aggiunto.
“Stiamo attualmente combattendo alle periferie orientali di Mosul”, ha dichiarato il generale delle forze speciali, Abdul Wahab al-Saidi. “La pressione è su tutte le parti della città per facilitare l’ingresso nel centro città”, ha precisato. Secondo al-Saidi, le forze armate hanno ripulito dai combattenti dell’Isis gran parte del distretto orientale di Kokjali, vicino ad al-Quds, “quindi siamo entro un distretto di Mosul”.
L’Isis ieri ha cercato di trasformare 25mila civili in scudi umani per impedire la presa di Mosul da parte delle forze alleate, ma i raid aerei hanno impedito il trasferimento della maggior parte delle persone dai sobborghi vicini verso la citta’. Lo ha detto oggi a Ginevra la portavoce dell’Ufficio dell’Alto commissario Onu per i diritti umani Ravina Shamdasani citando diversi rapporti in possesso delle Nazioni Unite.
“Abbiamo rapporti secondo i quali l’Isis ha cercato di trasportare circa 25.000 civili da Hammam al-Alil, a sud di Mosul, a bordo di camion e minibus verso Mosul e nei dintorni della citta’. Crediamo che la maggior parte dei camion non abbia potuto raggiungere Mosul a causa dei voli di pattuglia della coalizione nella zona”, ha detto la portavoce. “Tuttavia alcuni autobus hanno raggiunto Abusaif, a 15 km a nord di Hamam al-Alil City”, ha aggiunto Shamdasani, esprimendo “profonda preoccupazione per la sicurezza di queste persone e le altre decine di migliaia di civili che sarebbero state forzatamente trasferite dall’Isis nelle due ultime due settimane”. “Abbiamo inoltre ricevuto ulteriori rapporti di esecuzioni di massa da parte dell’Isis. Sabato, 40 ex membri della Forza di sicurezza iracheni sono stati uccisi ed i loro corpi sono stati gettati nel fiume Tigri”, ha riferito infine la portavoce.