M5s attacca la politica estera del governo e boccia la decisione di concedere le basi per i raid Usa in Libia. ‘Non e’ un’idea intelligente’, ha detto il vicepresidente della Camera Di Maio. ‘Se il rischio attentati terroristici e’ attuale, concedere le basi lo aumenta’, ha aggiunto. L’esecutivo intanto ha fatto sapere che finora ‘non c’e’ stata una richiesta specifica’. Gli Usa hanno informato per tempo l’Italia dell’operazione.
“Concedere le basi sul territorio italiano per bombardare la Libia significa non proteggere il popolo italiano”. Lo ha detto il vicepresidente della Camera ed esponente del Movimento Cinque Stelle, Luigi Di Maio, commentando a Napoli la decisione Di mettere a disposizione le basi e gli spazi aerei nazionali per combattere l’Isis. “Al Di là che l’aereo sia americano o italiano, parte dal territorio italiano. Dall’altra parte – ha spiegato – del Mediterraneo qualcuno lo sa e, probabilmente, potrebbe vendicarsi”. “Concedere le basi non è un’idea intelligente e vorremmo un governo che – ha aggiunto Di Maio – prendesse posizione per il popolo italiano, non sottoponendosi a vecchie logiche che ci hanno portato, nel 2011, a bombardare la Libia con un’emergenza migratoria che stiamo ancora affrontando”. Per il numero due della Camera, “se c’è un rischio Di attentati terroristici attuale, Di certo bombardando la Libia concedendo le basi italiane lo aumentiamo”. “È un modo Di mettere più a rischio il popolo italiano”, ha concluso Di Maio.
L’intervento degli Stati Uniti inLibia risponde in conformita’ con la risoluzione 2259 dell’Onu. Lo ha detto ier il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, nel corso di un question time incentrato sul coinvolgimento dell’Italia in relazione alle operazioni aeree statunitensi contro i militanti dello Stato islamico in Libia. Il ministro ha ricordato che attualmente le forze locali libiche, “in particolare quelle che hanno riconosciuto il governo di unita’ nazionale”, sono impegnate in duri scontri a Sirte, ma stanno riscontrando gravi difficolta’, in particolare nell’individuazione degli obiettivi militari. “L’azione statunitense e’ limitata nel tempo e nelle operazioni”, ha ricordato il ministro Pinotti, ribadendo che non prevede un intervento di terra e che “e’ limitata a sconfiggere le minacce terroristiche presenti nell’area di Sirte”.