Prosegue lentamente, l’avanzata delle milizie a Sirte nella battaglia contro l’Isis, che utilizza kamikaze e cecchini. Si e’ pero’ appreso che per i continui bombardamenti contro le loro postazioni, elementi Isis hanno trasferito dei prigionieri dall’ edificio delle assicurazioni sociali alla scuola secondaria di Giza Bahareya. Presto Sirte sara’ del tutto ripulita, assicura il segretario alla Difesa Usa Carter. Intanto, un’autobomba e’ esplosa in una zona centrale di Tripoli, nei pressi della base navale non lontano dall’edificio che ospita il ministero degli Esteri, ma non si ha notizia di vittime.
Un attacco contro un posto di blocco all’ingresso della cittadina di Qawarsha, a sud-ovest di Bengasi, ha provocato la morte di 13 componenti delle Forze speciali “Sa’iqa” (Folgore), appartenenti all’autoproclamato esercito libico (Lna) del generale Khalifa Haftar. Fonti militari citate dal quotidiano locale “Libya Herald” hanno detto che gli attentatori sono arrivati in automobile e, in prossimita’ del posto di blocco, sono scesi ed hanno iniziato a sparare. L’attentato avrebbe provocato anche un numero non precisato di feriti tra i componenti delle Forze speciali Sa’iqa, mentre gli autori dell’attacco sarebbero stati tutti uccisi.
Il vice premier libico, Musa Koni, ha chiesto a Italia e Germania di accogliere i libici feriti in battaglia ricoverati in un ospedale tunisino. Il membro del Consiglio di presidenza libico ha fatto visita ieri ad un gruppo di libici ricoverati in un ospedale di Tunisi. Il politico libico ha colto l’occasione per pubblicare un messaggio su Twitter nel quale chiede “ai paesi del mondo e in particolare a Germania e Italia di concedere un visto a queste persone perche’ siano curate nei due paesi”. In un altro tweet Koni ha condannato gli scontri politici in corso nel paese, mentre “c’e’ chi combatte per una Libia unita”, riferendosi ai miliziani impegnati a Sirte nella lotta allo Stato islamico. Le milizie libiche dell’operazione “al Bunian al Marsus”, composte in buona parte da quelle di Misurata fedeli al governo di accordo nazionale di Tripoli, stanno proseguendo nella loro avanzata a Sirte contro lo Stato islamico. Secondo quanto riferisce l’emittente televisiva “al Jazeera”, i miliziani di Misurata hanno ormai circondato l’ultima zona della citta’ ancora controllata dagli jihadisti dove si trova il quartiere numero 1, nella parte nord di Sirte. Una volta preso questo alle truppe di “al Bunian al Marsus” non resta che dirigersi verso il quartiere numero 3 e la zona costiera di al Jiza per completare la conquista della citta’. Ad aiutare l’avanzata delle milizie di Misurata ci sono i raid aerei statunitensi iniziati il primo agosto scorso e prorogati fino al 30 settembre. Il portavoce delle forze governative ha giustificato la lentezza dell’avanzata con la volonta’ di evitare ulteriori perdite di vite umane. Gli Stati Uniti hanno condotto 125 raid aerei a Sirte, roccaforte dello Stato islamico (Is) in Libia, dal primo agosto al 5 settembre. E’ quanto si legge in un comunicato del comando militare Usa per l’Africa (Africom) secondo il quale il 2 settembre e’ stato compiuto un solo raid, mentre il 3 i bombardamenti sono stati 6. Lunedi’ 4 e martedi’ 5 settembre invece i raid sono stati 4. Solo in quattro giornate (il 5, il 12 e il 25 agosto e il primo settembre) gli aerei statunitensi impegnati nell’operazione “Odyssey Lightning” non hanno compiuto sortite. Il presidente Usa, Barack Obama, aveva autorizzato 30 giorni di bombardamenti aerei a partire dal primo agosto scorso, ma poi ha esteso tale termine di altri 30 giorni. I raid sono stati condotti da Av-8B Harrier provenienti dalla nave d’assalto anfibia Uss Wasp nel Mar Mediterraneo. Il giorno con piu’ raid (nove) e’ stato finora il 17 agosto.