Nuova giornata convulsa in casa M5s. Vertice del Direttorio con Grillo e poi la difesa della Raggi dal palco del comizio a Nettuno. “C’e’ un sistema che reagisce compatto contro di noi – ha detto il leader – siamo tornati a due anni fa quando dicevano che il M5S e’ morto. Raggi andra’ avanti, e noi vigileremo”. Assente la sindaca che in Campidoglio ha visto gli assessori ed ha ricevuto una telefonata di Grillo. La Raggi tiene duro sulla Muraro, “saranno i pm a decidere se c’e’ una ipotesi di reato o si va verso una richiesta di archiviazione. Non i partiti o qualche giornale” – ha scritto sul blog di Grillo. Mentre il vicecapo di gabinetto Raffaele Marra sara’ ricollocato in un’altra sede. Di Maio fa mea culpa e ammette sul palco di aver sottovalutato il contenuto della mail con la quale veniva informato che la Muraro era indagata.
Uniti per uscire dall’angolo. Cosi’ si e’ presentato lo stato maggiore del M5S nella giornata con cui si intendere chiudere il caos determinato in Campidoglio dopo l’esplosione del caso dell’assessore all’Ambiente, Paola Muraro. “E’ stata una giornata complessa, difficile. E sono euforico. La reazione di questo sistema a noi la sentiamo sulla pelle: ma e’ poco. Mi aspettavo un avviso di garanzia a me, che scovassero della coca, che scrivessero che quell’altro e’ omosessuale, dice indicando il vicepresidente della Camera. E – chiosa – non ci sarebbe niente di male, per l’amore di Dio… E invece ecco lui, e l’sms, e siete in crisi… Ma che meraviglia”, sbotta Grillo evocando quella “merda cosmica” sul suo Movimento.
Per annientare il movimento cinque stelle bisogna parlarne bene. Siamo entrati nella superfetazione della merda cosmica”. Lo ha detto Beppe Grillo parlando in un comizio a Nettuno. Che ha sottolineando come la Raggi abbia fatto gia’ risparmiare “90 milioni”. “Virginia Raggi sta reggendo benissimo: e’ in una situazione simile al primo sindaco negro del Mississipi. Noi siamo l’impossibile”. “Ringrazio il direttorio che ha protetto Virginia Raggi”. “Qualche cazzata, qualche cazzatina la facciamo anche noi”.
“Ogni tanto qualche cazzata la facciamo anche noi. Oggi Virginia Raggi e’ dentro una cosa che non auguro a nessuno ma va avanti e reggera’. Virginia e’ nella situazione del primo sindaco negro nel 1968 nel Missisipi. Dicevano che era impossibile ma si e’ avverato. E noi siamo l’impossibile. Tutti avevano detto che era impossibile ma ce l’abbiamo fatta”. Le polemiche su M5s sono la “reazione del sistema” che non accetta il governo di Virginia Raggi a Roma. Lo ha detto Beppe Grillo parlando a Nettuno: “Il sistema reagisce compatto contro di noi. Per danneggiare il M5s c’è solo un mezzo, parlarne bene. Invece questi dilettanti della comunicazione continuano a insistere. Siamo entrati da due mesi (al comune di Roma, ndr) e la Raggi ha riscoperto 90 milioni, in due mesi con le ferie incorporate. Non sono niente, è roba piccola, una porzioncina piccolissima. Non ha fatto chissà che cose, ha tolto delle cose ai privati perché si possono fare con il pubblico. Chi ha perso quella roba lì comincia a fare due conti…”.
“Devo delle spiegazioni al popolo M5S e a quelli che ci hanno sempre sostenuto”. Inizia con queste parole l’intervento sul palco Di Nettuno Di Luigi Di Maio, che ha parlato subito dopo Beppe Grillo. “Paola Muraro risulta indagata perché l’ipotesi è quella Di aver violato articolo 256 del testo unico ambientale – ha spiegato Di Maio – L’ipotesi Di reato è la gestione Di rifiuti non autorizzata. Lei non ha mai ricevuto un avviso Di garanzia e noi non abbiamo modo Di verificarlo”. “Ho commesso un errore – ammette Di Maio – ho sottovalutato” il contenuto della mail che mi era stata inviata. “L’ho sottovalutato e sono qui a guardarvi negli occhi e a dirvelo. Ma quando c’è stata Mafia Capitale dov’erano i giornalisti? Ora sono tutti diventati degli Sherlock Holmes”.
Riguardo alla mail su Muraro Di Maio ha spiegato ancora: “Ho pensato che l’iscrizione nel registro degli indagati venisse da un esposto Di uno del Pd. E non l’ho detto a Roberto, Carla, Carlo, Alessandro”.
IL PUNTO – Altro che passo indietro, ci vuole Beppe Grillo per provare a rimettere dritto il timone della nave M5s, in piena tempesta dopo soli due mesi di guida al Campidoglio. E’ il leader del Movimento che arriva di persona a Nettuno a dare la linea, riunendo il direttorio al completo e telefonando a Virginia Raggi. La strategia comunicativa dettata è semplice, ricorda quelle delle tifoserie allo stadio quando la squadra del cuore è in difficoltà: basta risse in pubblico, Luigi di Maio chieda rapidamente scusa per avere “sottovalutato” la vicenda delle indagini su Paola Muraro, per il resto si prenda tempo e si sposti l’attenzione sbeffeggiando la squadra avversaria, ovvero il Pd. Come allo stadio, appunto. La Raggi viene tenuta lontana, rimane a Roma, ma nella telefonata con Grillo riesce a ottenere, per ora, la difesa della Muraro fino a prova contraria. In cambio, però, accetta di intervenire su Marra che “verrà ricollocato”, come scrive prima il blog di Grillo e poi la stessa sindaca. Dopo telefonate e colloqui, la prima a farsi sentire è proprio la Raggi, che pubblica un video: “Sono qui oggi per fare chiarezza su quello che è stato definito il caso Muraro. Voglio raccontarvi con semplicità cosa è accaduto o, meglio, cosa sta accadendo. Sappiamo che in procura c’è un fascicolo che riguarda l’assessore all’Ambiente Paola Muraro. Noi ad oggi però non abbiamo avuto modo di leggere le carte. Non sappiamo nulla. Se dovessero emergere delle responsabilità, lo diciamo chiaramente: non faremo sconti a nessuno. Tuttavia, lo dico chiaro, saranno i pm a decidere se vi è o meno un ipotesi di reato. Non saranno certo i partiti, nè tanto meno i giornali. Nel frattempo, l’assessore Muraro continuerà a lavorare per pulire questa città. E si metta fine alle polemiche”. Tutta qui la versione di Virginia sulla vicenda, “aspettiamo le carte”. Poi, appunto, l’attacco agli altri: “Non è passato giorno senza che ci sia un attacco, un’accusa. Sappiamo bene che questo nostro modo di lavorare può dare fastidio a qualcuno o può far paura. Ma non ci fermeranno, noi dobbiamo fare l’interesse dei romani”. E’ esattamente lo stesso copione recitato da Grillo qualche ora dopo a Nettuno, ovviamente con l’abilità da mattatore del palco che lo contraddistingue: “E’ bellissimo, è il sistema che reagisce compatto contro di noi. La Raggi in due mesi ha riscoperto 90 milioni, e chi ha perso quei soldi ora fa due conti…”. Neanche una parola sulla Muraro, solo lo sberleffo al “sistema” che reagisce al governo M5s. Certo, ammette, “qualche cazzatina la facciamo anche noi”. Grillo invita i suoi a resistere alle tentazioni: “Dovete avere il coraggio di dire di no”. Ma poi, ecumenicamente, promuove tutto il direttorio, nonostante le liti delle ultime ore. Un modo per ricordare a tutti che serve unità e che nessuno può permettersi di fare la primadonna: “Questi ragazzi fantastici, il famoso direttorio, voglio ringraziarli. Voglio ringraziare quelli che sono stati vicini alla Raggi”. E del resto i “fantastici ragazzi” Grillo li ha voluti tutti sul palco, non solo Luigi di Maio e Alessandro di Battista, ma l’intero direttorio: ci sono Roberto Fico, Carla Ruocco, Carlo Sibilia. A di Maio è toccato il compito di fare mea culpa: “Devo delle spiegazioni al popolo M5s. L’ex ad di Ama ha fatto 14 denunce contro il nostro assessore all’ambiente. Uno del Pd denuncia, l’assessore risulta indagato perché è iscritto al registro degli indagati. Ho commesso un errore ho sottovalutato perché pensavo che quell’iscrizione venisse dalle denunce Pd… Per questo non l’ho detto a Roberto, ad Alessandro, a Carla… Ho sottovalutato e sono qui a guardarvi negli occhi e a dirvelo”. Poi, anche lui, torna ad attaccare il Pd, i giornali che non si sa “dove erano quando c’era mafia capitale” e via dicendo. Per ora questa è la pax imposta da Grillo. Il leader prova a ripartire da qui. “Virginia Raggi continuerà il suo lavoro a Roma e M5s “vigilerà”. Ha assicurato il leader: “Virginia Raggi sta reggendo benissimo in questa situazione impossibile. Andrà avanti, noi vigileremo che il programma del Movimento sarà espresso”.