LA VALLETTA, ‘NON TOCCA A NOI’. TONINELLI, ‘SEQUESTRO SUBITO’
Pressing su Malta del governo italiano perche’ apra il porto alla nave Lifeline, con 239 migranti a bordo. Dalla Capitaneria di porto la richiesta ufficiale di far attraccare l’unita’ della ong che batte bandiera olandese. ‘Se non andra’ verso il porto di Malta, cosa che dovrebbe fare per senso di umanita’ e rispetto del diritto del mare, verra’ immediatamente sequestrata’, dice il ministro delle Infrastrutture Toninelli. ‘Non siamo competenti, non tocca a noi’, la replica della Valletta. Si allarga intanto a 16 Paesi il pre-vertice Ue di domenica a Bruxelle. Mentre Salvini chiude alla Merkel su un accordo sui respingimenti ai confini: ‘Non possiamo prenderne uno di piu”, dice allo Spiegel.
Le autorita’ di Malta continuano a tenere i porti chiusi alla nave della ong tedesca, Lifeline, che rimane nel Mediterraneo con piu’ di 200 migranti a bordo in attesa che qualche Paese gli consenta di attraccare. Italia e Malta non ne vogliono sapere. L’imbarcazione, nella notte di mercoledi’, ha recuperato da un gommone in acque libiche 224 persone e oggi ha partecipato al salvataggio di altri 113 migranti che ora si trovano su una nave mercantile. L’Italia ha accusato Lifeline di aver soccorso i migranti senza attendere le indicazioni della Guardia Costiera italiana; di essere irresponsabili perche’ portano 224 migranti almeno, quando hanno una capacita’ massima di 50 persone e che la Lifeline e’ “un’imbarcazione probabilmente fuorilegge”: il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Danilo Toninelli, ha ricordato che la nave porta bandiera olandese nonostante il governo dell’Aja abbia assicurato che non ha il permesso. L’organizzazione ha risposto mostrando, su Twitter, i documenti che provano che l’imbarcazione e’ effettivamente registrata in Olanda, con data 19 settembre 2017 e con validita’ fino al 2019. L’imbarcazione ora si trova al largo di Malta per cui il governo ha chiesto a La Valletta di farsene carico. Dopo che il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha avvertito che non consentira’ piu’ ad alcuna imbarcazione di ong di arrivare in un porto italiano, Toninelli ha chiesto a Malta che apra i suoi porti. Ma Malta ritiene che non puo’ essere “responsabile dell’irresponsabilita’” di una barca che naviga sovraccarica, ha aggiunto che dell’imbarcazione deve farsi carico il Paese di cui porta la bandiera, in questo caso l’Olanda, e che per tanto La Valletta si limitera’ a “controllare” e “fornire assistenza in casi di urgenze sanitarie e se necessario”. Ma Salvini non ci sente. “Non possiamo ricevere anche un solo rifugiato in piu’, al contrario vogliamo consegnarne qualcuno”, ha detto all’edizione digitale di Der Spiegel. “Il porto piu’ sicuro e vicino – insiste il ministro – e’ quello della Valletta; e ricordiamoci che in questo caso la responsabilita’ di Malta e’ ancora piu’ grande di qualche giorno fa con Aquarius, perche’ quella era una nave mercantile molto grande, che poteva ospitare; qui si tratta di una nave da diporto di 32 metri che puo’ trasportare 50 persone e a bordo ce ne sono 224, quindi Malta non puo’ fare finta di niente”. Gli ha risposto il governo maltese:” Malta non era ne’ l’autorita’ coordinatrice ne’ quella competente” dei soccorsi. Secondo il centro di coordinamento di Roma, la ricerca e il salvataggio hanno avuto luogo tra la Libia e Lampedusa. L’operazione e’ stata inizialmente gestita dal Centro di Roma, con l’autorita’ libica che si assumeva la responsabilita’ del soccorso”. Dunque secondo Malta si tratta di una partita italiana e libica.
“Toninelli stia ai fatti, Malta non e’ mai stata coinvolta”, ha insistito il ministro dell’Interno maltese, Michael Farrugia. Ma Salvini, anche in serata ha insistito: “C’e un’associazione tedesca, una nave che batte bandiera olandese, il tutto nelle acque maltesi e se ne fregano tutti: se qui si fa male solo una persona a bordo di quella nave, tra l’altro gestita da gente che dovra’ avere a che fare con la giustizia, chiederemo conto ai maltesi davanti ai cui porti sono, ai tedeschi perche’ l’associazione e’ tedesca, e agli olandesi perche’ la bandiera e’ la loro. Ditemi voi se questa e’ Europa, ma sicuramente questa nave non arriva in Italia”, ha aggiunto Salvini: “Se i maltesi si comportano cosi’ sapremo come reagire, state tranquilli”, ma “le navi fantasma cariche di essere umani che hanno arricchito i trafficanti a casa mia non arrivano”. Insomma un braccio di ferro che ricorda molto da vicino quello avvenuto sull’Aquarius, quando alla fine intervenne la Spagna, che accolse i 630 migranti. Del resto il ministro degli Esteri spagnolo, Josep Borrell, ha gia’ contattato Malta, Italia e Francia. La portavoce del governo, Isabel Celaa’, ha spiegato che Borrell ha contattato Malta per procedere, se necessario, a prestare aiuto umanitario; e la Francia perche’ “ha mostrato grande empatia e solidarieta’ quando la Spagna ha accolto Aquarius”. In ogni caso, ha ricordato che la decisione rimane in mano al premier, Pedro Sa’nchez, che proprio oggi, sabato 23, incontrera’ il presidente francese, Emmanuel Macron, a Parigi, e che il giorno seguente viaggera’ a Bruxelles per partecipare al vertice sui migranti. Perche’ la questione migranti ormai e’ al centro dell’agenda europea.