TRIPOLI E’ GIA’ SOTTO ASSEDIO, SERRAJ CHIEDE AIUTO A MISURATA
Libia nel caos. I ribelli avanzano, si combatte a 6 chilometri da Tripoli. Detenuti in fuga dalle carceri. Il premier Serraj chiede aiuto a Misurata. L’Italia intanto esclude un intervento di forze speciali. Moavero ribadisce il ‘pieno sostegno italiano alle legittime istituzioni libiche e al piano d’azione dell’Onu’ e Salvini attacca la Francia per la situazione nel Paese: ‘La Libia non e’ piu’ un porto sicuro? Chiedete a Parigi’, dice il vicepremier. Gli italiani a Tripoli per ora non si sentono in pericolo, ma c’e’ il rischio escalation.
“Chiedetelo a Parigi”. Così Matteo Salvini lasciando Palazzo Chigi risponde ai cronisti che gli chiedevano se avesse cambiato idea sul fatto che la Libia potesse essere un ‘porto sicuro’ per i migranti. “Sono preoccupato”, ha detto il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, rispondendo ai giornalisti che gli hanno chiesto un giudizio sugli scontri armati in corso in Libia. Lasciando palazzo Chigi, Salvini ha detto che del tema si e’ parlato anche nella riunione che era ancora in corso del Consiglio dei ministri. “Evidentemente – ha affermato – dietro c’e’ qualcuno. Nulla succede per caso. Il mio timore – ha sostenuto – e’ che qualcuno per motivi economici nazionali metta a rischio la stabilita’ dell’interno nord Africa e conseguentemente dell’Europa”. “Spero – ha concluso – che il cessate il fuoco arrivi subito”.
“Escludo interventi militari, non risolvono nulla, lo dovrebbero capire anche altri. Esprimo massimo sostegno alle autorita’ libiche, e sono disposto anche a correre qualche rischio e tornare in Libia, la pace e’ troppo importante”. Lo ha detto il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini, parlando con i giornalisti fuori da Palazzo Chigi. “L’Italia deve essere protagonista della pacificazione nel Mediterraneo. Le incursioni di altri, che hanno interessi economici, non devono prevalere sul bene comune che e’ la pace”, ha aggiunto Salvini.
“L’Italia deve essere protagonista. Ci sta lavorando il ministro Moavero”, ha detto il ministro dell’Interno. In che modo il nostro Paese deve essere protagonista? ”C’è un ministro degli Esteri, c’è un presidente del Consiglio con cui sto dialogando”, ha replicato Salvini che ha aggiunto: ”Chiedete a loro perché non mi voglio sostituire ad altri, ma l’Italia deve essere protagonista della pacificazione del Mediterraneo. Le incursioni di altri, che hanno altri interessi economici -ha avvertito Salvini forse riferendosi alla Francia ma senza citarla direttamente- non devono prevalere sulla pace”. “Esprimo massimo sostegno alle autorità libiche riconosciute e esprimo tutto il mio ringraziamento alla Guarda costiera libica, che sta continuando a fare positivamente il suo lavoro. Speriamo di tornarci il prima possibile, perché è troppo importante avere un’area pacifica”.