SCONTRO DI MAIO-MOSCOVICI VETO ITALIA AL BILANCIO UE. FIDUCIA SUL MILLEPROROGHE, 329 SI’
‘L’Italia e’ un problema nella zona euro, e’ il Paese che piu’ di tutti ha avuto flessibilita’, deve avere un bilancio credibile. Ridurre il debito pubblico e’ nel suo interesse, il rilancio degli investimenti in deficit e’ una bugia. Oggi non c’e’ Hitler, ma tanti piccoli Mussolini’, dice da Parigi il commissario Ue Moscovici. Un ‘atteggiamento inaccettabile, veramente insopportabile’, per il ministro Di Maio: ‘Dall’alto della loro Commissione europea si permettono di dire che in Italia coi sono tanti piccoli Mussolini, non si devono permettere!”. Incontrando a Roma il commissario Oettinger, Di Maio conferma che il veto dell’Italia al bilancio europeo ‘per ora resta’. La porposta Ue e’ infatti ‘inadeguata’, dice il ministro Moavero. Della manovra parla da Bari Salvini: ‘Abbasseremo le tasse a partire dalle partite Iva’. Alla Camera, arriva sul decreto Milleproroghe la prima fiducia al governo Conte, con 329 si’, 220 no e 4 astenuti.
Il Commissario europeo agli Affari economici Pierre Moscovici ha rappresentato l’Italia come “un problema” nella zona euro, secondo quanto riporta France Presse, chiedendo al governo un “bilancio credibile” per il prossimo anno e di proseguire con le riforme srutturali. “C’è un problema che è l’Italia” nell’area euro, ha affermato l’eurocommissario durante una conferenza stampa a Parigi. “E’ proprio sull’Italia che voglio innanzitutto concentrarmi”, ha aggiunto.
‘L’Italia ha bisogno di riformare la sua economia. Fermare le riforme e puntare sulla spesa non sono i mezzi con cui salvare il Paese’. Lo ha affermato il commissario europeo agli Affari economici, Pierre Moscovici, nel corso di una conferenza stampa a Parigi. Per il commissario Ue, l’Italia resta un Paese con la ‘crescita nella parte bassa della forchetta della zona euro, nel quale il problema piu’ grande e’ quello di un deficit di produttivita”. Moscovici ha sottolineato anche che per il nostro Paese ‘la riduzione del debito e’ molto importante’, indicando che l’Italia ‘non puo’ vivere con un debito pubblico al 130%’ del Pil. Per quanto riguarda la legge di Bilancio di quest’anno, Moscovici si aspetta che ‘sia credibile a livello nominale’, anche se non ha voluto fare numeri, e che sia ‘credibile anche per gli sforzi strutturali realizzati: serve che ci sia un impegno strutturale significativo’.
Oggi “c’e’ un clima che assomiglia molto agli anni ’30. Certo, non dobbiamo esagerare, chiaramente non c’e’ Hitler, forse dei piccoli Mussolini…”: lo ha detto il commissario europeo agli Affari economici, Pierre Moscovici, tornando a dirsi preoccupato per la progressione dei populisti in Europa a meno di un anno dalle elezioni europee del 2019. “La storia, come diceva Raymond Aron, e’ tragica, bisogna evitare che sprofondi nelle sue ore piu’ buie”, ha continuato il responsabile Ue, sottolineando tuttavia che, almeno nelle prossime europee, i populisti non conquisteranno la schiacciante maggioranza dell’Assemblea Ue, ma otterranno comunque una “forte progressione”.