ARRIVANO MISURE PER RIDURRE I MONOUSO E LE BOTTIGLIE D’ACQUA
Riciclo totale degli imballaggi in plastica entro il 2030, bando delle microplastiche nei cosmetici e misure per ridurre oggetti in plastica mono-uso come le stoviglie. La Commissione europea dichiara guerra alla plastica con una strategia che comprende etichette piu’ chiare per distinguere polimeri compostabili e biodegradabili e regole per la raccolta differenziata sulle imbarcazioni e il trattamento dei rifiuti nei porti. Attese entro gennaio misure per ridurre l’impatto delle bottiglie d’acqua in plastica. Dubbi per la tassa sulla plastica.
Tutti gli imballaggi di plastica sul mercato dell’Ue saranno riciclabili entro il 2030, l’utilizzo di sacchetti di plastica monouso sarà ridotto e l’uso intenzionale di microplastiche sarà limitato. Sono gli obiettivi della nuova strategia contro la plasticalanciata dalla Commissione Ue, che punta anche a creare nuove opportunità di investimento e nuovi posti di lavoro. La nuova direttiva relativa agli impianti portuali di raccolta proposta oggi sarà ora sottoposta al Parlamento europeo e al Consiglio per l’adozione e la Commissione presenterà la proposta in materia di prodotti di plastica monouso nel corso del 2018. Fino al 12 febbraio i ‘portatori di interessi’ potranno apportare il proprio contributo alla consultazione pubblica in corso. La revisione della direttiva sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggi e gli orientamenti per la raccolta differenziata e lo smistamento dei rifiuti dovranno essere pronti nel 2019.Per il commissario europeo allo Sviluppo sostenibile, Frans Timmermans, “se non modifichiamo il modo in cui produciamo e utilizziamo le materie plastiche, nel 2050 nei nostri oceani ci sarà più plastica che pesci”. “Dobbiamo impedire – aggiunge Timmermans – che la plasticacontinui a raggiungere le nostre acque, il nostro cibo e anche il nostro organismo. L’unica soluzione a lungo termine è ridurre i rifiuti di plastica riciclando e riutilizzando di più”.
Ogni anno, ricorda Bruxelles in una nota, gli europei generano 25 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica, ma meno del 30% è raccolta per essere riciclata. Nel mondo, le materie plastiche rappresentano l’85% dei rifiuti sulle spiagge. Le materie plastiche raggiungono anche i polmoni e le tavole dei cittadini europei, con la presenza nell’aria, nell’acqua e nel cibo di microplastiche i cui effetti sulla salute umana restano sconosciuti. “Con la strategia dell’Ue – conclude Timmermans – sulla plastica stiamo inoltre propugnando un nuovo modello di economia più circolare. Occorre investire in nuove tecnologie innovative che proteggano i nostri cittadini e mantengano il nostro ambiente sicuro, senza farci rinunciare alla competitività della nostra industria”.La strategia renderà il riciclaggio redditizio per le imprese, con nuove norme sugli imballaggi al fine di migliorare la riciclabilità delle materie plastiche utilizzate sul mercato e accrescere la domanda di contenuto di plastica riciclata. In questo modo sarà possibile risparmiare circa un centinaio di euro per tonnellata raccolta e si creerà inoltre valore aggiunto per un’industria delle materie plastiche più competitiva e resiliente.Bruxelles intende fermare la dispersione di rifiuti in mare con disposizioni per gli impianti portuali di raccolta che si concentreranno sui rifiuti marini nelle acque, prevedendo misure per garantire che i rifiuti generati a bordo di imbarcazioni o raccolti in mare non siano abbandonati, ma riportati a terra e adeguatamente gestiti.La Commissione fornirà orientamenti alle autorità nazionali e alle imprese europee su come ridurre al minimo i rifiuti di plastica alla fonte. Il sostegno all’innovazione sarà aumentato, con 100 milioni di euro di finanziamenti ulteriori per lo sviluppo di materiali plastici più intelligenti e più riciclabili, per processi di riciclaggio più efficienti e per tracciare e rimuovere le sostanze pericolose e i contaminanti dalle materie plastiche riciclate.