AL VIA PASSAGGI IN VISTA DELL’ASSEMBLEA PER COMMISSARIAMENTO
Nessuna soluzione a breve per Alitalia dopo il no dei lavoratori al piano. Lufthansa, Fs e Intesa si sfilano. Il ministro Padoan esclude un intervento diretto dello Stato, ma il prestito ponte garantira’ l’operativita’ dei voli. Renzi evoca la vicenda Meridiana: “Prendendosi un po’ di tempo – dice – le condizioni per una soluzione ci sono tutte”. La segretaria Cisl Furlan: “sottoporre l’accordo al referendum tra i dipendenti, snaturando il nostro ruolo, forse e’ stato un errore”. L’ex commissario Fantozzi ipotizza un prestito pubblico, convertibile in azioni.
Il governo “non e’ disponibile a partecipare direttamente o indirettamente ad un aumento di capitale della societa’”. Lo ha detto Pier Carlo Padoan, rispondendo al question time alla Camera sul possibile coinvolgimento di Cdp in Alitalia. Ha pero’ chiarito che “ove l’impresa deliberera’ di richiedere l’amministrazione straordinaria si procedera’ con la massima tempestivita’ all’apertura della procedura e alla nomina dell’organo commissariale straordinario”. Intanto Lufthansa prende le distanze dalle ipotesi di coinvolgimento in Alitalia, da molti indicata come una possibile soluzione alla crisi della ex compagnia di bandiera italiana: ‘Abbiamo una chiara intenzione di non acquistare Alitalia’, ha chiarito il direttore finanziario di Lufthansa, Ulrik Svensson.
Lufthansa tarpa le ali a ogni possibilità di salvataggio Alitalia. La principale compagnia aerea tedesca ha seccamente smentito qualsiasi ipotesi di essere intenzionata a rilevare l’azienda italiana. “Non ci apprestiamo ad acquistare Alitalia”, ha dichiarato il direttore finanziario Ulrik Svensson in merito alle indiscrezioni di stampa che parlavano di un interessamento nei confronti della compagnia italiana. La decisione è giunta nel corso della teleconferenza sui dati di bilancio che hanno mostrato come Lufthansa abbia archiviato il primo trimestre con una perdita netta di 68 milioni di euro rispetto agli 8 milioni dello scorso anno anche se la compagnia tedesca sottolinea che si tratta del miglior trimestre dal 2008 in termini di redditività operativa, cioè il risultato ante oneri finanziari, con un Ebit a 25 milioni di euro e un miglioramento di 78 milioni rispetto allo stesso periodo del 2016.I dati di bilancio segnalano anche una crescita a doppia cifra per i ricavi che ammontano a 7,7 miliardi con un aumento dell’11,2%.
Non è da escludere un intervento delle Fs per il salvataggio dell’Alitalia. L’operazione potrebbe compiersi anche se il gruppo ferroviario si dichiara non interessato “al momento”. Fonti qualificate invitano infatti a riflettere sull’accento temporale dell’operazione che al momento non sarebbe possibile ma che con diverse condizioni e presupposti potrebbe invece concretizzarsi in un’ottica di creazione di un grande gruppo di mobilità intermodale capace di offrire soluzioni di viaggio combinate tra autobus, treno e aereo.
Non è la prima volta che nelle fasi acute delle diverse crisi di Alitalia spunta il nome delle Ferrovie dello Stato. L’ultima volta è stato nel 2013 quando la situazione di Cai, decollata nel gennaio del 2009, stava precipitando. Nelle frenetiche giornate di autunno in cui gli attori in campo, a cominciare dal Governo Letta, tentavano di scongiurare, ancora una volta, il default della compagnia le cui perdite semestrali volavano verso i 300 milioni, spuntò tra le varie opzioni un intervento delle Fs Spa. “Siamo disposti a contribuire entro i limiti delle nostre possibilità”, annunciò l’allora amministratore delegato Mauro Moretti. Il progetto concepito da Moretti prevedeva la creazione di un sistema integrato Fs-Alitalia, dove le ferrovie avrebbero coperto le tratte nazionali mentre consentire alla compagnia aerea di concentrare puntare sullo sviluppo delle ben più redditizie tratte di lungo raggio. Sarebbe stato così superato l’ostacolo costituito dalla concorrenza dell’alta velocità, che parecchio male ha fatto ad Alitalia negli ultimi anni. La proposta fu al centro di incontri a Palazzo Chigi per essere poi accantonata, osteggiata da alcuni soci dell’aviolinea per l’assetto di governance che avrebbe prefigurato visto che le Fs non si sarebbero limitate ad essere un partner finanziario ma un socio industriale forte.
”Il governo non è disponibile a partecipare, direttamente o indirettamente, a un eventuale aumento di capitale della società”. Lo afferma il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, rispondendo al question time alla Camera. ”Fin dal primo momento in cui si è manifestata la crisi finanziaria, dovuta alla successione di bilanci in perdita, il governo si è reso parte attiva per scongiurare la crisi aziendale”, sottolinea il ministro. ”In particolare si è lavorato per costruire una soluzione capace di valorizzare il patrimonio materiale e immateriale della società, sulla quale far convergere gli azionisti nazionali, esteri e le rappresentanze dei lavoratori”. L’esecutivo aveva chiesto ”un piano di ristrutturazione sostenibile, capace di riportare la società in attivo, pur contenendo le conseguenze della ristrutturazione sui livelli occupazionale, e discontinuità del managment”. I dipendenti di Alitalia, con il referendum, hanno bocciato il piano di ristrutturazione e il Cda ha deciso di sottoporre all’assemblea dei soci l’apertura immediata della procedura di amministrazione straordinaria. Se la proposta sarà accettata il commissario dovrà ”provvedere alla gestione dell’impresa, predisporre e attuare un programma che consenta una gestione conservativa dell’insolvenza”, spiega il ministro. ”L’eventuale finanziamento dello Stato -chiarisce Padoan- sarebbe finalizzato esclusivamente a evitare l’interruzione dell’attività e sarà oggetto di un approfondimento, nelle prossime ore, anche alla luce dei documenti informativi che saranno forniti dall’impresa”. ”E’ evidente” inoltre, che l’eventuale intervento pubblico dovrà rispettare le disposizioni nazionali ed europee degli aiuti di Stato. ”Pertanto l’attività di gestione del commissariamento dovrà confrontarsi con le procedure, con i tempi e con il quadro regolatorio di riferimento”.