Il gruppo parlamentare azzurro si compatta, rimettendo il mandato a Berlusconi di trattare sul governo. Ma il via libera affinche’ M5s e Lega provino a fare l’esecutivo e’ pressoche’ unanime tra i parlamentari azzurri. La linea dell’opposizione ‘responsabile’ prevale, ma si attende il via libera di Arcore. La trattativa e’ sulle garanzie per FI e il suo leader ma anche il Carroccio non sbarrerebbe la strada qualora il partito azzurro decidesse ufficialmente di optare per questa strategia. “La Lega faccia pure, l’alleanza rimane”, afferma Brunetta. “Noi siamo con il Presidente”, dice anche il senatore azzurro Marin. FI chiede un riconoscimento politico formale da parte del Movimento 5 stelle. Giorgia Meloni e’ alla finestra: “e’ solo dall’esito delle scelte di Mattarella che FdI indichera’ le proprie decisioni”, spiega una nota del partito. La trattativa e’ nelle mani di Salvini e di Maio. Sul tavolo c’e’ soprattutto il nodo del candidato premier. Al momento non ci sarebbe ancora un accordo su questo punto, con M5s che avrebbe detto no anche all’ipotesi di Giorgetti a palazzo Chigi. L’ipotesi piu’ probabile, viene riferito, e’ quella di andare verso una figura terza per la guida dell’esecutivo. Intanto pero’ Salvini ha invitato i parlamentari del Carroccio a cambiare i giorni di ferie. “Occorre disdire le vacanze, il voto anticipato e’ probabile”, insiste il segretario del partito di via Bellerio che dice di lavorare per un’intesa fino all’ultimo. Sul tavolo c’e’ anche il tema del programma e delle cose da fare. “Mi fido di Berlusconi ma voglio toccare per mano. Qualunque cosa accade non si tradisce il patto con gli italiani, non si rompe l’alleanza nel centrodestra”, ha sottolineato Salvini riferendo che al momento non c’e’ una risposta definitiva ne’ da parte di Berlusconi, ne’ di di Maio. Altre 24 ore dunque per trattare, con il Colle che ha lasciato altro tempo affinche’ i partiti chiudano l’accordo.
L’Ufficio stampa del Quirinale informa: “Il MoVimento 5 Stelle e la Lega hanno informato la Presidenza della Repubblica che è in corso un confronto per pervenire ad un possibile accordo di governo e che per sviluppare questo confronto hanno bisogno di 24 ore”.
Mentre si avvicina il momento in cui il presidente della Repubblica Sergio Mattarella chiarira’ il definitivo esito delle consultazioni, dai gruppi parlamentari arrivano segnali di un accordo raggiunto tra M5s e Lega. Di primo mattino alla Camera si incrociano Luigi Di Maio enil leghista Guido Guidesi e si scambiano un saluto decisamente caloroso sotto lo sguardo dei cronisti. Lo stesso Guidesi e’ protagonista di un secondo tempo, nel corso di un dibattito durante l’assemblea di Rete Imprese Italia. Prima di lui interviene il vicepresidente dem della Camera Ettore Rosato. “A me arrivano notizie interessanti, ma le devono dare loro…”, spiega Rosato allusivo alla platea. Rosato si riferisce agli esponenti di Lega e Movimento 5 Stelle presenti all’assise. A cominciare da Guidesi che conferma: “Avrete notizie a meta’ pomeriggio”. A quanto si apprende da fonti parlamentari la novita’ dovrebbe arrivare dai gruppi di Forza Italia, convocati tra le 13 e le 14 al Senato e alla Camera. E da un incontro tra Luigi Di Maio e Matteo Salvini a Montecitorio.
Il pressing su Silvio Berlusconi da parte di Matteo Salvinista continuando senza sosta. Il Cavaliere, si apprende, e’ in continuo contatto da Milano con i suoi piu’ stretti collaboratori, a partire da Gianni Letta. E oggi avra’ un nuovo pranzo di famiglia ad Arcore che diventera’ un’altra occasione di confronto sul tema governo. Secondo quanto si apprende, sul piatto della trattativa per consentire il via libera da parte di Fi all’Esecutivo M5s-Lega ci sarebbero anche ministri graditi al Cav, nomine pesanti in Rai e nelle principali commissioni parlamentari politiche. In mattinata sono circolate con insistenza voci di un incontro tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Voci che non hanno ancora trovato conferme, anche se in alcuni settori di Fi sono state apprezzate le parole dette in Transatlantico dal leader M5s che parla per la prima volta di “nessun veto” nei confronti di Berlusconi. In questo quadro, il Capo dello Stato e’ intenzionato a conferire l’incarico al premier tecnico in giornata, a meno che ulteriori novita’ sul fronte politico non lo portino a decidere una dilazione di qualche ora, fino a domani, per esempio. Una situazione fluida e di grande fibrillazione dove tutti gli occhi sono puntati sulle mosse del Cav, al momento fermo sul no ma sempre attento ai messaggi che arrivano dall’esterno. Voci di Transatlantico prefigurano anche una ipotesi di astensione da parte di Fi, dopo un ipotetico accordo con Salvini, verso un governo Di Maio-Lega. Ma resta il fatto che il leader azzurro al momento ascolta e non da’ segnali nuovi mantenendo la sua posizione originaria. Sicuramente, si ragiona in ambienti del centrodestra, il dialogo tra FI e Lega continuera’ anche nei prossimi giorni, anche nel caso in cui il governo dei tecnici dovesse arrivare in Parlamento per chiedere la fiducia, molto probabilmente non ottenendola. La svolta tanto attesa da Salvini e Di Maio da parte di Silvio Berlusconi se non arriva nelle prossime ore potrebbe esserci anche tra un po’ di giorni, si ragiona sempre in ambienti del centrodestra, con la porta sempre aperta da parte del Colle.
Il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti torna a commentare anche l’ipotesi di un governo Lega-M5S. “Mattarella e’ l’arbitro della questione e ogni sua decisione verra’ colta con grande rispetto – sottolinea – e credo che Forza Italia debba avere una visione pragmatica, e anche benevola, rispetto ai tentativi di dare un governo a questo paese. Sicuramente e’ impossibile per Forza Italia, come per molti della maggioranza di centrodestra che si e’ presentata compatta alle elezioni, condividere alcuni obiettivi del Movimento 5 Stelle e, per quanto mi riguarda e riguarda Forza Italia, anche l’atteggiamento politico e il rispetto delle regole democratiche che il Movimento 5 Stelle ha posto in essere in questi lunghi mesi di stallo. Ma, in ogni caso, un governo che vedesse coinvolto un nostro alleato importante come la Lega, il suo segretario politico Matteo Salvini che e’ il candidato premier in pectore della nostra coalizione, non potrebbe che vedere da parte di Forza Italia una benevola attenzione. Che non significa l’appoggio esterno coordinato, continuato e concordato, non significa una pregiudiziale ostilita’ ma significa – conclude Toti – consentire la partenza di un’esperienza di governo che valuteremo caso per caso e volta per volta con attenzione al programma che abbiamo presentato agli elettori”.