Attesa oggi la lettera della Commissione europea all’Italia: un’opinione sulla manovra 2018 che sottolinea il rischio di non rispetto del Patto di stabilita’ e un un richiamo sul debito pubblico troppo alto e sul deficit strutturale che migliora solo marginalmente.
Il Governo italiano deve fare di piu’ per abbattere il debito, e deve farlo entro la primavera perche’ ci sara’ un nuovo esame sul debito. Con il rischio, ancora una volta, che si apra una procedura d’infrazione se la deviazione dei conti continuera’ ad essere giudicata eccessiva. Il ‘pacchetto autunnale’ del Semestre europeo prevede la pubblicazione delle opinioni sulle leggi di stabilita’ 2018. Per l’Italia, e per gli altri che si scostano dalle regole del Patto, e’ un film gia’ visto: promozione, per gli sforzi fatti finora, ma con riserva, perche’ non sono ancora sufficienti. E’ attesa in queste ore la lettera di richiamo della Ue sul debito pubblico, troppo alto, e sul deficit strutturale che migliora solo marginalmente come indicato gia’ nelle previsioni economiche.
Intanto riprende in commissione bilancio del Senato l’esame della manovra dopo una giornata in cui si è proceduto alla ‘scrematura’ degli emendamenti sui primi articoli della legge di bilancio. Tutte accantonate per ora le altre proposte di modifica. Restano attesi per la serata di oggi gli emendamenti del governo, tra cui quello che raccoglie i risultati del tavolo con i sindacati sull’adeguamento dell’età pensionabile all’aspettativa di vita e che dovrebbe arrivare blindato in Senato. Alcune altre proposte di modifica dell’esecutivo potrebbero arrivare attraverso riformulazioni del relatore di emendamenti già depositati. In serata sono previste riunioni tecniche per proseguire il lavoro preparatorio alle proposte di modifca sui temi più delicati. Primo fra tutti il capitolo delle misure per la famiglia dal bonus bebè, fortemente richiesto da Ap, all’aumento della soglia per i figli a carico, cui si aggiunge la norma sui caregiver.
“Superticket? Lo chiede Campo progressista. Fossi da solo non lo farei ma per accordo sono pronto a farmi carico di alcune delle richieste degli altri. Poi sara’ il governo a decidere, ma io daro’ una mano volentieri se serve ai cittadini”. Lo dice il segretario del Pd Matteo Renzi a Porta a Porta, parlando delle richieste dei potenziali alleati della coalizione. “Cosi’ quando da Ap chiedono di rimettere il bonus bebe’ giustamente, io son piu’ d’accordo nel rimettere il bonus bebe’ che non nel tenerlo fuori”, aggiunge.
“Apprezziamo moltissimo lo spirito con cui il segretario del Pd Renzi ha condiviso la nostra iniziativa sul rinnovo del bonus bebe’. A questo punto, alla luce di questo indirizzo politico, crediamo che il governo non possa non tenerne conto”. Lo dichiara la presidente dei senatori di Alternativa popolare-Centristi per l’Europa, Laura Bianconi.