SUGGERIVA INCARICHI E RETRIBUZIONI. E COME COLPIRE GIACHETTI
L’ex capo del Personale del Campidoglio Raffaele Marra suggeriva via sms incarichi e retribuzioni disegnando le basi della macrostruttura del Comune. Dai suoi messaggi a Salvatore Romeo, ex capo della segreteria del sindaco, emerge un ruolo decisionale evidente. ‘Sono rientrato al Comune di Roma su forte impulso del sindaco Raggi ma immaginavo attacchi strumentali come era successo nel 2010 e poi nel 2013, quando c’era il sindaco Marino’, ha detto Marra ai magistrati nell’ interrogatorio del 20 dicembre. ‘Piu’ volte ho manifestato al sindaco Raggi che volevo andare via’. Ma intanto spiegava come colpire Giachetti: Scarpellini spiega al gip: ‘soldi ai potenti, anche a Marra, non volevo farmelo nemico, poteva bloccare le pratiche’.
“Io non sono una persona corrotta, sono una persona perbene. Nella mia vita forse 10 volte mi sono incontrato con Scarpellini”. Così si difendeva Raffaele Marra il 20 dicembre scorso nell’interrogatorio di garanzia dopo l’arresto per corruzione.Secondo l’accusa, l’imprenditore Sergio Scarpellini avrebbe pagato a Marra alcuni immobili per corromperlo. Per questo i due finirono in manette il 16 dicembre scorso: Scarpellini confermò di aver pagato perché l’amicizia con Marra poteva aiutarlo sul lavoro, e passò ai domiciliari dopo pochi giorni, mentre l’ex funzionario comunale è tuttora detenuto nel carcere di Regina Coeli. In alcune intercettazioni risalenti all’estate del 2016, l’ex finanziere poi diventato capo del personale del Campidoglio, parlando con la segretaria di Scarpellini si definiva “a disposizione” dell’imprenditore.”Nel 2016 penso di aver incontrato Scarpellini una o due volte. Diciamo che il rapporto avuto con lui – riferiva Marra nell’interrogatorio davanti al gip – è un rapporto in cui nella vita ci saremo incontrati in sei anni forse dieci volte, dodici volte, lo potete verificare”.Marra sostenne anche di aver tentato di lasciare il Campidoglio: a Virginia Raggi “ho più volte manifesto la volontà di andare via sin dai primissimi giorni dal conferimento dell’incarico di vice capo di gabinetto”. In poche ore Marra era passato dall’essere considerato da Virginia Raggi la persona che conosceva meglio di chiunque altro il Campidoglio, tanto da cercargli un posto di rilievo nel suo staff nonostante le critiche feroci di una parte del M5s, all’esser definito dalla sindaca, subito dopo l’arresto, “uno qualsiasi dei 24mila dipendenti del Comune”. “Volevo andare via”, sottolineava ancora Marra.Secondo la procura, tra le ‘regalie’ di Scarpellini a Marra ci sarebbe il pagamento da parte dell’imprenditore di buona parte dell’appartamento nel quale Marra risiede, da lui acquistato nel 2013 dall’Enasarco, e per il quale Scarpellini avrebbe fornito oltre 367 mila euro.È fissato per il prossimo 25 maggio, davanti alla seconda sezione del Tribunale di Roma il processo a Marra e Scarpellini. Il rito immediato, chiesto dalla pm Barbara Zuin e dall’aggiunto Paolo Ielo, titolari dell’indagine, consente di saltare l’udienza preliminare portando il processo direttamente in aula.
Raffaele Marra non lavorava solo a disegnare la nuova macrostruttura del Campidoglio in vista della probabile vittoria di Virginia Raggi alle Comunali, ma dava anche indicazioni da ‘spin doctor’ per la campagna elettorale della candidata sindaca M5S. E’ quanto emerge dalle chat con Salvatore Romeo – poi capo della segreteria di Raggi – contenute nelle carte dell’inchiesta su Marra e il costruttore Sergio Scarpellini. “Ps: ora sangue freddo, poche parole – scrive Marra a Romeo il 23 febbraio 2016, giorno della vittoria di Raggi alle primarie online M5S – (non parlare con nessuno dei vostri progetti, non date vantaggi agli altri, vi/ci stanno aspettando al varco), e…grande impegno”. Il 16 marzo 2016 Marra scrive a Romeo: “Sulla polemica sterile di Giachetti (candidato sindaco Pd, ndr) sul praticantato di Virginia e sull’attaccamento alla poltrona, ricordarsi ke: – non e’ laureato, ha semplicemente la maturita’ scientifica; – dal 1993 al 2001 e’ stato prima nella segreteria poi capo gabinetto di Rutelli; – dal 2001 ad oggi (ininterrottamente) e’ deputato! Sempre pagato dalla politica!!! Lei potrebbe dire: almeno io ho studiato, 5 anni di universita’ piu’ praticantato obbligatorio per partecipare all’esame abilitativo; inoltre sono alla prima/seconda esperienza politica (dipende da voi tenuto conto ke la prima si e’ conclusa anticipatamente per noti motivi”. “Ottimo. Lo giro”, scrive Romeo. “Importante e’ non cedere alle provocazioni!!! – scrive Marra L’11 aprile 2016 -. Ho letto i giornali questo fine settimana e, devo dire la verita’, la tentazione di replicare a Robertino era tanta. Non e’ ancora il momento”. Il 22 aprile Romeo scrive di seguire Giachetti “sentitelo xche’ dobbiamo lavorare e sputtanarlo sul suo passato”.