ORFINI, MECCANISMI QUASI EVERSIVI, FALSIFICATE LE PROVE
Sospensione delle deleghe a Luca Lotti, e revoca dell’incarico all’ad di Consip Luigi Marroni da parte del ministero dell’Economia. E’ quanto chiede la mozione che Mdp ha presentato sul caso Consip. Anche M5s chiede le dimissioni del ministro dello sport, mentre il Pd riformula la sua mozione, e la presenta insieme ad Ap. Matteo Orfini parla di vicenda con “meccanismi quasi eversivi e prove falsificate”.
“Di sicuro, non sarà una seduta tranquilla”. Al gruppo del Pd al Senato non ci si aspetta un granchè dalle decisioni di Pietro Grasso sulle mozioni sul caso Consip in calendario domani. In passato, si ricorda tra i dem di palazzo Madama, le scelte del presidente del Senato “non sono mai state pro Pd”. Tra l’altro, e questo non viene detto apertamente, se il presidente del Senato, che in questi casi ha tutto il potere del caso, decidesse di togliere di mezzo una o anche parte di una delle mozioni in calendario domani, il fronte delle polemiche potrebbe alimentarsi anche di più. Non a caso in serata la mozione Pd è stata modificata e, sottoscritta con Ap e Autonomie per serrare la maggioranza, sottolinea che il Cda ormai è decaduto e impegna il governo a “a procedere in tempi celeri e solleciti al rinnovo dei vertici della Consip”. La posizione dem per tutta la giornata resta quella del capogruppo Luigi Zanda: “Mi sembra che il caso sia risolto, le mozioni chiedevano la sostituzione dei vertici e il Consiglio è decaduto”. Un pò più esplicito il senatore Andrea Marcucci che, parlando di mozioni ormai “superate” e rivolgendosi al M5s, ha spiegato: “Una mozione di sfiducia contro il ministro Lotti si è già votata e l’aula l’ha sonoramente bocciata. E da allora non sono emersi fatti nuovi”. Ma il fatto nuovo è l”affondo’ di Mdp, che ha allungato l’elenco delle mozioni presentate a palazzo Madama con un testo (prima forma Gotor) che chiede a Gentiloni di “valutare” la sospensioni delle deleghe di Lotti e al ministro Padoan la “revoca dell’incarico” all’Ad Marroni. Non certo una sfiducia nei confronti del ministro dello Sport, ma comunque una posizione forte.
Per questo, al Senato i dem oggi tracciavano schemi con le possibili combinazioni dei voti. Gli ex Pd, però, non voteranno le mozioni degli altri gruppi (Idea, Sinistra italiana). Qualche grattacapo potrebbe però arrivare se gli altri gruppi di opposizione votassero la mozioneMdp, l’unica che fa esplicito riferimento alla posizione di Lotti. Ma proprio dalle parti del ministro dello Sport, oggi, non traspariva preoccupazione per la seduta di domani del Senato. Lotti in giornata è anche stato a palazzo Chigi, non per vedere il premier Gentiloni ma Maria Elena Boschi su alcune questioni di lavoro del governo. Non ci sarebbero, insomma, ansie di sorta. Un pò perchè non si tratta certo di un voto di sfiducia (comunque già respinto dal Parlamento). Un pò perchè sull’intera vicenda Consip (lo ripete da tempo lo steso Matteo Renzi) il quadro cambierà quando la verità verrà a galla. Domani, intanto, il Senato discuterà dei vertici Consip e, come ha detto Matteo Orfini, “siamo in una situazione abbastanza delicata com’è evidente, in cui un ricambio e’ auspicabile”.