La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha illustrato in Parlamento le linee guida della posizione italiana in vista del Consiglio Europeo del 23 e 24 ottobre, confermando il “pieno sostegno a Kiev” e aprendo un duro scontro con le opposizioni, accusate di “mistificazione” e di danneggiare l’immagine del Paese.
Nelle comunicazioni, la Premier ha ribadito che la posizione italiana sull’Ucraina “non cambia”, sostenendo la necessità di investire in difesa e sicurezza per garantire la piena sovranità nazionale. “Il presupposto per la diplomazia è la deterrenza. Se non avessimo aiutato l’Ucraina… non ci sarebbe alcuna possibilità di aprire un tavolo di pace”, ha affermato.
Sul fronte Medio Oriente, Meloni ha sottolineato la necessità di “riconoscere lo Stato di Palestina solo senza Hamas”. Ha inoltre ribadito l’intenzione di affrontare in sede Ue la questione dell’utilizzo degli asset russi nel rispetto del diritto e della stabilità finanziaria.
Il confronto più acceso è stato con le opposizioni, in particolare sul tema della legge di bilancio e della situazione economica del Paese.
- Infrazione UE: Meloni ha respinto l’accusa di aver portato il Paese in infrazione, replicando che l’Italia è stata condotta in tale procedura dall’opposizione e che il suo Governo “ne sta uscendo”.
- Superbonus e Finanze: La Premier ha difeso la Legge di Bilancio, sostenendo che se avesse avuto a disposizione i 40 miliardi di euro spesi quest’anno per il Superbonus, “avrei coperto di aumenti” forze dell’ordine, sanità e salari. Ha inoltre accusato il M5S di aver contribuito, con i provvedimenti sui crediti fiscali e la “potenza di fuoco” sui prestiti, ai dividendi record delle banche.
- Libertà di Stampa: Rivolgendosi al M5S, la Premier ha rivendicato un miglioramento della situazione, citando i dati di Reporter senza Frontiere: dal 58° posto nel 2022 l’Italia è risalita al 49° posto nella classifica mondiale. Ha anche respinto l’accusa di essere “scappata” da una conferenza stampa, spiegando di essersi allontanata per partecipare ai funerali di tre carabinieri deceduti.
- Piazze e Consenso: Rispondendo alla senatrice M5S Maiorino sulle manifestazioni, Meloni ha affermato di non considerare le piazze un “elemento di consenso”, aggiungendo: “Qual è il cinismo di utilizzare la sofferenza di un popolo per cercare di raggranellare voti e per cercare di fare propaganda?”.
- Accuse dall’Estero: Ha definito “oggettivamente gravissime” le affermazioni del segretario del principale partito di opposizione (riferimento a Elly Schlein del PD) in un contesto internazionale, che avrebbe paventato un rischio per libertà e democrazia in Italia, collegando l’accusa all’attentato Ranucci. “Si tratta di gettare ombre sull’Italia […] rischiano di danneggiare l’Italia”.
Sanità, Dumping Fiscale e Voto in UE
La Premier ha fornito rassicurazioni sugli investimenti in Sanità, annunciando che l’incremento del Fondo Sanitario Nazionale tra il 2025 e il 2026 sarà di 7,4 miliardi di euro e che l’impegno complessivo a fine legislatura sarà di circa 30 miliardi in più.
Sulla fiscalità, ha aperto alla possibilità di lavorare con il PD per risolvere l’annosa questione del dumping fiscale in Europa, pur ricordando che i dem sono “in maggioranza” a Bruxelles da anni.
Infine, Meloni si è detta contraria all’allargamento del voto a maggioranza nelle istituzioni europee, per difendere gli interessi nazionali.
Al termine delle repliche, il Governo ha espresso parere favorevole sulla risoluzione della maggioranza e, con riserva di alcune modifiche e riformulazioni, anche su quella presentata da Azione. Sono state invece bocciate le risoluzioni presentate da Pd, Avs, Italia viva e Movimento 5 stelle.