LA NAVE DICIOTTI E’ ENTRATA NEL PORTO DI TRAPANI. SALVINI A INNSBRUCK, ARRIVANO BARCONI: MIO PROBLEMA E’ OGGI. MAGLIETTE ROSSE SUL MOLO
E’ entrata nel porto di Trapani la nave Diciotti della Guardia costiera con a bordo 67 migranti soccorsi 4 giorni fa dal cargo Vos Thalassa. Intanto una barca a vela con a bordo circa 60 migranti e’ stata intercettata a largo di Noto dal personale di un’unita’ navale della Guardia di finanza di Messina. La barca e le persone a bordo stanno facendo rotta verso il porto commerciale di Augusta. “E’ giusto ragionare su quello che accadra’ tra qualche mese ma in Italia stanno arrivando altri due barconi con centinaia di migranti. Il mio problema e’ oggi non tra qualche mese”, ha commentato Salvini a Innsbruck dove dopo il trilaterale con i colleghi Horst Seehofer (Germania) e Herbert Kickl (Austria) e’ stato annunciato un ‘asse dei volenterosi’ per frenare gli sbarchi in Europa.
Un ‘asse di volenterosi’ guidato da Austria, Germania e Italia per frenare le partenze dei migranti e gli sbarchi in Europa, in modo da far giungere solo coloro che effettivamente fuggono da guerre. E’ il risultato di un accordo raggiunto a Innsbruck dal ministro dell’interno Salvini con il collega tedesco Seehofer e quello austriaco Kickl. ‘Se il modello italiano diventera’ europeo e’ motivo di orgoglio’, ha commentato Salvini secondo il quale ‘se si riducono gli arrivi in Europa, non ci sara’ alcun problema alle frontiere interne’. A Trapani e’ giunta intanto la nave ‘Diciotti’ della Guardia Costiera con a bordo 67 migranti, ma non e’ entrata in porto restando invece in rada. Il rinvio dell’approdo potrebbe essere legato alle indagini in corso su presunti scafisti del natante sul quale si trovavano i migranti e sui presunti aggressori dell’equipaggio della Vos Thalassa. Sul molo, un presidio delle ‘magliette rosse’.
“Chiedo ai colleghi di riesaminare le regole delle operazioni navali europee nel Mediterraneo, perché se sono dettate al contrasto dell’immigrazione clandestina mi domando perché 45mila immigrati con l’operazione Sophia siano arrivati in Italia negli ultimi anni. Se contrasto è, contrasto sia. Non si può agevolare il traffico di esseri umani”. Così il titolare del Viminale, Matteo Salvini,durante la riunione informale dei ministri dell’Interno dell’Ue, a Innsbruck. Dobbiamo fare in modo che donne e bimbi che scappano da guerra possano fare domanda di asilo prima di arrivare in Europa e che per tutti gli altri sia impossibile ottenere l’asilo in Europa”, ha detto il ministro dell’Interno italiano. che ha aggiunto: “E’ giusto ragionare su quello che accadra’ fra qualche mese ma in Italia stanno arrivando altri due barconi con centinaia di migranti, il mio problema e’ oggi non tra qualche mese”. “L’Unione europea dovrebbe riconoscere i libici come porti sicuri. Dobbiamo rispettare il lavoro delle autorità libiche non si può parlare di respingimenti quando bisogna collaborare con quelle autorità e ringraziare la guardia costiera per il lavoro e la protezione che sta offrendo”, sottolinea il ministro Salvini nel corso del vertice Ue a Innsbruck in cui ha ricordato che sulla questione migranti l’Italia sta investendo in Libia: “abbiamo mandato i nostri uomini della Guardia di finanza in Libia ad addestrare i libici, abbiamo regalato 12 motovedette, stiamo investendo soldi in Libia”.
“Se il presidente Juncker vuole chiudere un accordo di libero scambio con la Tunisia entro il 2019, che darebbe grandi vantaggi a quel Paese, e’ evidente che in questo accordo deve essere compreso il fatto che la Tunisia deve riammettere i suoi cittadini non riconosciuti come profughi”, ha dichiarato Salvini.
Con magliette rosse e manette ai polsi, una decina di attivisti della rete #RestiamoUmani hanno dato vita a un flashmob al porto di Trapani dove è atteso l’arrivo della nave Diciotti della Guardia Costiera con a bordo 67 migranti, al centro di un caso politico con il ministro dell’Interno Matteo Salvini deciso a far scendere dalla nave ammanettati i responsabili del tentato dirottamento del rimorchiatore Vos Thalassa che li aveva salvati di fronte alle coste libiche. All’iniziativa hanno aderito diverse associazioni, comprese Libera e la Cgil, invitando il Movimento 5 stelle a “non farsi trascinare da Salvini”. L’ex deputato dei Verdi e attivista, Massimo Fundarò: “Esprimiamo solidarietà nei confronti dei 67 migranti e affermiamo lo stato di diritto che è nella Costituzione e prevede che una persona possa essere arrestata con un mandato della magistratura, non credo che Salvini possa dire chi deve essere arrestato e che ci siamo già trasformati in uno stato di polizia, quindi siamo qui per affermare che siamo in disaccordo con il modo di procedere del ministro dell’Interno rispetto ai problemi dell’immigrazione”.