IL PRESIDENTE USA: 33MLD IN PIU’, ALLEANZA ORA E’ PIU’ FORTE. MA MACRON E CONTE LO SMENTISCONO: ‘NESSUN NUOVO CONTRIBUTO’
Il presidente americano Donald Trump ha minacciato di uscire dalla Nato se gli alleati non avessero fatto subito sforzi per aumentare le loro spese militari, ottenendo un impegno per 33 miliardi di dollari in piu’ ‘col contributo dei vari paesi senza tener conto degli Stati Uniti’. Durante il suo intervento di oggi, Trump era tornato ad attaccare la Germania e si era rivolto agli alleati con toni piu’ duri di quelli di ieri. Poi in conferenza stampa ha annunciato l’aumento delle spese militari ‘a livelli mai visti prima’ affermando che l’addio degli Usa ‘non e’ necessario’ e che la Nato ‘e’ molto piu’ forte di ieri’.
“Sono stati presi impegni. L’impegno era di arrivare al 2%, alla fine andrà più in alto. Abbiamo fatto molti progressi: vi daranno le cifre esatte, ma dall’anno scorso gli altri Paesi hanno raccolto altri 33 mld di dollari. L’impegno degli Usa nella Nato resta molto forte, ma soprattutto per lo spirito che tutti hanno, per l’ammontare di soldi che sono disponibili a spendere, per i fondi aggiuntivi che sono stati messi”. Lo dice il presidente Usa Donald Trump, in conferenza stampa a Bruxelles.
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, si è di nuovo definito un “genio molto stabile”, rispondendo a una domanda sulla possibilità che rinneghi quanto detto oggi sulla Nato. “Presidente Trump, abbiamo capito il suo messaggio qui in conferenza stampa. Ma poi su Twitter – gli ha chiesto una giornalista, durante la conferenza stampa al quartier generale della Nato, a Bruxelles – scriverà cose diverse?”. “No – ha risposto Trump – queste cose le fanno gli altri. Io no. Io sono molto coerente. Sono un genio molto stabile”. A gennaio, Trump aveva difeso la sua salute mentale, messa sotto accusa in un libro appena uscito: “Sono un genio molto stabile”.
“Il comunicato è chiaro: riafferma l’impegno del 2% (di spesa per la difesa del Pil) entro il 2024”: è quanto ha detto il presidente francese Emmanuel Macron al termine del vertice della Nato, smentendo quanto dichiarato dal suo omologo americano Donald Trump, secondo cui i Paesi dell’Alleanza atlantica avrebbero accettato di aumentare le spese militari rispetto ai precedenti accordi. La quota europea del budget Nato “aumenta dal 2014-2015 e la quota americana diminuisce, coerentemente all’idea di una migliore condivisione”, ha aggiunto Macron, precisando che “la Francia sta rispettando la traiettoria annunciata, con l’1,81% per l’anno in corso e aumenti ogni anno”.
“Posso solo sintetizzare quale è stato il risultato: una chiaro impegno da parte di tutti nei confronti della Nato ed una chiara disponibilità da parte di tutti a contribuire di fronte all’evolvere dalle situazioni di sicurezza”, ha detto Merkel, riferendo che durante i colloqui Trump ha espresso la convinzione che gli equilibri attuali di condivisione delle responsabilità, dal punto di vista economico, all’interno dell’Alleanza devono cambiare. “Io ho detto con chiarezza, ed altri hanno detto con chiarezza che stiamo procedendo in quella direzione”, ha detto la cancelliera tedeasca Angela Merkel.
“Stiamo organizzando una conferenza in autunno in Italia sulla Libia per dare seguito a quella di Parigi. Ritengo necessario coinvolgere tutti gli attori e anche molti paesi, tra cui gli Stati Uniti”. Così il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte in conclusione del vertice Nato. “In una delle sessioni ho parlato della Libia e ho condiviso con gli alleati l’importanza di una finestra libica per la sicurezza non solo dell’Italia ma della Nato – ha spiegato – Con Trump non ho avuto occasione di parlarne, ma anche in vista della visita di fine mese ho preferito non anticipare i temi. Ci sarà la Libia: dagli Usa ci aspettiamo che siano partner importante nel processo di stabilizzazione che non può riguardare solo l’Italia o la Francia ma deve coinvolgere tutti gli stakeholders e i paese interessati alla stabilizzazione”.
“Il problema posto da Trump esiste. Nel momento in cui gli Stati Uniti dicono che loro contribuiscono alle spese per la difesa in modo eccessivamente gravoso rispetto ai contributi di altri Paesi e’ qualcosa che corrisponde alla realta’, e la Nato ha conosciuto un’evoluzione, oggi e’ concentrata anche maggiormente sulla protezione dell’Europa. Cercheremo di offrire delle soluziuni, anche qui non ci sottraiamo”, ha detto il premier italiano.
A poche ore dalla partenza per la Gran Bretagna, Donald Trump ha sibilato un attacco al piano di Theresa May per la Brexit, che prevede un’area di libero scambio con l’Ue. “Brexit significa Brexit – ha detto il presidente americano durante la conferenza stampa al vertice della Nato – e le persone hanno votato per la rottura. Dunque, viene da immaginare che e’ cio’ che si fara’. Ma forse hanno presi una strada diversa, non sono sicuro sia quella per cui le persone hanno votato”. In realta’, a poche ore dalla partenza per la Gran Bretagna, Trump ha sibilato un attacco al piano di Theresa May, che prevede un’area di libero scambio con l’Ue. “Brexit significa Brexit – ha detto il presidente americano – e le persone hanno votato per la rottura. Dunque, viene da immaginare che e’ cio’ che si fara’. Ma forse hanno presi una strada diversa, non sono sicuro sia quella per cui le persone hanno votato”.