“La Cancelliera Angela Merkel nel 2015 si e’ collocata dalla parte giusta della storia, ha mostrato un’autentica ‘leadership’, con forza e coraggio”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Angelino Alfano rispondendo in un’intervista alla Bild ad una domanda sull’azione della Germania all’inizio della crisi migratoria. “Tuttavia – ha aggiunto – la situazione sulla rotta centro mediterranea, ora, e’ completamente diversa perche’ accanto a rifugiati vi transitano molti migranti economici”. Si sente piantato in asso dall’Europa? “Un si’ forte e chiaro!”. Il ministro degli Esteri Angelino Alfano risponde cosi’ su come l’Italia stia gestendo l’emergenza immigrazione. E spiega: “il cosiddetto programma di relocation non funziona affatto. Questo significa che i profughi rimangono in Italia. Manca inoltre una politica migratoria comune europea che si faccia carico degli arrivi dall’Africa”. L’Italia, prosegue Alfano, “sta facendo la sua parte, ma non possiamo affrontare da soli quest’onere. Allo stesso modo, abbiamo urgentemente bisogno di piu’ sforzi congiunti per modificare la situazione in Libia, in modo da combattere il traffico di esseri umani e gestire i flussi migratori”.
“Un sì forte e chiaro!”. È questa la risposta del ministro degli Esteri Angelino Alfano alla Bild che gli chiedeva se si sentisse ‘piantato in asso’ dall’Europa. “Il cosiddetto Programma di Relocation non funziona affatto. Questo significa che i profughi rimangono in Italia. Manca inoltre una politica migratoria comune europea che si faccia carico degli arrivi dall’Africa” spiega il titolare della Farnesina, intervitato dal quotidiano tedesco. “L’Italia sta facendo la sua parte, ma non possiamo affrontare da soli quest’onere. Allo stesso modo, abbiamo urgentemente bisogno di più sforzi congiunti per modificare la situazione in Libia, in modo da combattere il traffico di esseri umani e gestire i flussi migratori”, continua Alfano.
Il ministro degli Esteri giudica “pura campagna elettorale” le minacce del ministro della Difesa austriaco di inviare soldati al confine al Brennero: “Già un anno fa l’Austria ha parlato di un muro. Ma la verità è che non c’e’ nessun problema. I nostri confini sono chiusi in modo chiaro”. “L’unica soluzione che c’e’ si trova in Libia – spiega Alfano -. Vogliamo creare lì sistemazioni umanitarie per i profughi. A questo scopo dobbiamo raggiungere finalmente l’unità politica del Paese e, con essa, il ripristino della stabilità”.
Le Nazioni Unite devono adoperarsi con maggiore intensita’ per sostenere il Governo di Tripoli”, sostiene il ministro degli esteri. “L’unica soluzione” alla questione dei migranti “si trova in Libia. Vogliamo creare li’ sistemazioni umanitarie per i profughi. A questo scopo dobbiamo raggiungere finalmente l’unita’ politica del Paese e, con essa, il ripristino della stabilita’. Fino ad allora, lavoriamo a un accordo sui profughi con tutti gli attori rilevanti e abbiamo gia’ inviato un segnale chiaro con l’apertura della nostra Ambasciata a Tripoli”, spiega Alfano. E se e’ vero che la situazione nel paese va peggiorando, “e’ proprio per questo che siamo impegnati al massimo. Per questo, l’Italia sta fornendo mezzi, finanziamenti e addestramento alla Guardia Costiera che deve essere sostenuta e rafforzata. Le Nazioni Unite devono adoperarsi con maggiore intensita’ per sostenere il Governo di Tripoli”. La Bild gli chiede allora se ci sia bisogno dei caschi blu delle Nazioni Unite. ” Alfano: Ora dobbiamo lasciare elaborare proposte al nuovo Rappresentante Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite”, e’ la risposta.