La Francia smentisce nettamente l’ipotesi di voler creare dei centri hotspot in Libia gia’ da questa estate per esaminare la candidature dei richiedenti asilo, precisando che una simile ipotesi potrebbe diventare eventualmente di attualita’ solo quando la sicurezza del Paese verra’ pienamente garantita.
In occasione del suo discorso sulla crisi dei rifugiati oggi ad Orle’ans, il presidente, Emmanuel Macron ha auspicato che “l’Unione europea, o almeno la Francia, possano andare a trattare le richieste di asilo il piu’ vicino possibile sul terreno, nello Stato terzo piu’ sicuro, vicino, appunto, agli Stati d’origine”. Per questo, ha proseguito il leader di Parigi, “svilupperemo delle missioni dell’Ofpra (ufficio francese per i rifugiati) che andranno, in parte, verso gli hotspotitaliani, per migliorare la nostra cooperazione con l’Italia, in termini di richieste d’asilo, dall’altra, sul territorio africano, dove potremo organizzare queste missioni, per trattare i richiedenti asilo ed evitare che assumano rischi sconsiderati”. All’Eliseo, precisano che non si tratta in ogni caso di ‘hotspot’ calcati sul modello di quelli attualmente presenti in Italia, ma di centri di “orientamento e pre-verifica” delle richieste d’asilo. A margine del discorso ad Orle’ans, Macron ha evocato alcuni dei Paesi africani in cui questi centri potrebbero sorgere, come il Ciad o il Niger. In prospettiva, tra l’altro, ha evocato eventualmente anche la Libia, ma in un futuro ancora remoto, solo quando le condizioni di sicurezza lo consentiranno.