‘Ventimiglia non sara’ la nostra Calais, anche su quel confine stiamo salvando l’ Europa’. Lo assicura il ministro dell’Interno Angelino Alfano, intervistato da Repubblica dopo le recenti tensioni riguardanti i migranti avvenute nella citta’ ligure. Intanto, il capo della Polizia Gabrielli e’ al Reparto mobile di Genova, dove prestava servizio il poliziotto morto il 6 agosto a Ventimiglia poco prima degli scontri con i No border. Poi sara’ a Sanremo alla camera ardente dell’agente, sorvolera’ Ventimiglia e infine si rechera’ in questura a Imperia.
Tutto tranquillo questa mattina a Ventimiglia, dopo i disordini in cui sabato ha perso la vita il sovrintendente di polizia Diego Turra, morto d’infarto mentre i colleghi caricavano i manifestanti. La polizia ieri ha eseguito sei arresti e assegnato 60 fogli di via, sequestrando ai no border che avevano manifestato il giorno recedente mazze e coltelli. Intanto nel centro di temporanea assistenza in zona stazione sono centinaia i migranti che aspettano, con l’intenzione di entrare in Francia dove i più non sono ammessi per mancanza di documenti in regola. Nei giorni scorsi circa 140 migranti avevano occupato la pinetina nei pressi della frontiera italo-francese, di lì erano fuggiti in Francia, parte a piedi, parte a nuoto. Sono stati bloccati dalle forze di polizia francesi e rispediti in Italia come paese di prima accoglienza. A Ventimiglia le proteste dei migranti e soprattutto dei no border sabato hanno provocato l’intervento delle forze dell’ordine italiane. I migranti al momento sono al centro di assistenza temporanea, i no border oggi non hanno formato presidi in città. Intanto a Genova il capo della polizia Franco Gabrielli questa mattina è in visita alla famiglia Turra e alla caserma di Bolzenato, alle 11 parteciperà a un vertice alla prefettura di Genova.
A due giorni dalla morte del poliziotto durante gli scontri di sabato a Ventimiglia tra forze dell’ordine e antagonisti “no borders”, a favore della libera circolazione dei migranti, crescono le polemiche. “Sul confine di Ventimiglia, anche su quel varco italo-francese, ci giochiamo l’Europa – afferma il ministro dell’Interno Angelino ALFANO, in una intervista a Repubblica -. E noi lo stiamo gestendo con la massima efficienza possibile, in una fase di vera emergenza sul fronte immigrazione. Stiamo salvando Schengen e dunque l’Unione”, “deve essere chiaro a tutti: se Ventimiglia non è diventata fin qui una Calais italiana lo si deve al fatto che abbiamo realizzato controlli ferroviari, e non solo quelli, in grado di ridurre anziché incrementare il flusso. E contemporaneamente abbiamo smistato in altri centri i migranti che li pressavano. I dati parlano chiaro”. E aggiunge: “Con la Francia stiamo avendo una cooperazione buona e proficua per evitare che salti del tutto Schengen. I migranti non stanno a Ventimiglia perché preferiscono quella spiaggia rispetto a quelle siciliane, ma perché vogliono arrivare in Francia attraverso quel varco. Noi abbiamo il compito di far rispettare le regole europee e le si fanno rispettare impedendo loro di entrare in Francia. Se terremo questa linea e proseguirà lo smistamento in altri centri, in molti smetteranno di provarci. Tanti dimenticano che due mesi fa l’Austria voleva costruire un muro al Brennero per impedire il passaggio dei migranti. Se quel muro non è stato costruito lo si deve solamente alla nostra coraggiosa gestione delle frontiere, che sono il cuore della sopravvivenza dell’Europa”.
Il capo della Polizia FrancoGabrielli e’ arrivato nella caserma di Bolzaneto per una visita istituzionale al Reparto mobile di Genova, reparto dove prestava servizio Diego Turra morto il 6 agosto a Ventimiglia poco prima degli scontri del Reparto con i no border. Terminata la visita Gabrielli si rechera’ in elicottero a Sanremo per visitare la camera ardente dell’agente deceduto, poi sorvolera’ Ventimiglia e infine si rechera’ in questura a Imperia.