L’Italia incassa la promozione di Moody’s: l’agenzia di rating conferma il suo giudizio ‘Baa3′ e rivede al rialzo l’outlook, da stabile a positivo. “E’ il frutto del lavoro serio e silenzioso che stiamo portando avanti dall’inizio del governo”, commenta Giorgetti. All’Italia “viene riconosciuto un upgrade significativo”, sottolinea, che “porta un beneficio alle famiglie, alle imprese e persino alle banche italiane”.
Il miglioramento dell’outlook da “stabile” a “positivo” da parte dell’agenzia di rating Moody’s per l’Italia è un “segnale importante di fiducia nella solidità della nostra economia e nella credibilità delle politiche economiche del Governo”. È quanto affermano da Palazzo Chigi, dove si interpreta la decisione come il “riconoscimento del lavoro serio e responsabile che stiamo portando avanti per salvaguardare i conti pubblici, sostenere la crescita ed attrarre investimenti”. Il Governo si impegna a “continuare su questa strada con determinazione, nell’interesse dei cittadini italiani e della stabilità della Nazione”.
Il ministro per gli Affari Europei, il Pnrr e le Politiche di Coesione, Tommaso Foti, ha accolto con favore la decisione di Moody’s, sottolineando che “dopo le promozioni del rating da parte di S&P e Fitch, oggi l’agenzia Moody’s conferma il giudizio Baa3 per l’Italia, migliorando l’outlook da ‘stabile’ a ‘positivo'”. Per Foti, questo significa che viene “riconosciuta la solidità delle politiche fiscali adottate e la stabilità politica del Governo Meloni”. L’agenzia, ha aggiunto il ministro, “premia inoltre la resilienza del sistema economico italiano, sostenuto da un mercato del lavoro robusto, famiglie e imprese con bilanci solidi e sistema bancario in salute”.
“Spieghiamo una cosa al Governo: se disinvestite anche il misero 6,4% del PIL che avete dedicato alla sanità, Moody’s non solo migliora l’outlook, ma vi fa una statua. Un Paese collassato sul sociale e spento nella produzione industriale, ma con rating positivo. È questo ciò che vogliamo?”. E’ quanto afferma Stefano Patuanelli (M5s).
Sul fronte economico-commerciale, l’ABI (Associazione Bancaria Italiana) invita a “non farsi impressionare” dalle recenti dichiarazioni di Donald Trump sui dazi. Una posizione che trova eco nelle parole del leader della Lega, Matteo Salvini, che sottolinea la necessità di “una linea UE-USA”. Salvini ha inoltre espresso preoccupazione per la “mancanza di interlocuzioni serie in Europa” sul tema. Il presidente dell’ABI, Antonio Patuelli, ha infine esortato a “tenere i nervi saldi” di fronte alle incertezze globali.