Durante la campagna elettorale per le presidenziali Usa, ‘ci sono stati contatti’ tra Mosca e i membri del team Trump. L’ammissione viene direttamente dal vice ministro russo Riabkov. Il governo ha poi sottolineato che ‘c’e’ volonta’ di collaborare, ma nessuna euforia’. L’Europa parla per bocca di Juncker: ‘Ci aspettiamo da Trump che faccia chiarezza sulla politica commerciale globale e sul clima’. Su un altro argomento capitale si e’ espresso uno dei piu’ stretti consiglieri del tycoon. Jason Greenblatt ha detto alla Radio militare israeliana che il presidente ‘non vede negli insediamenti un ostacolo alla pace’.
“Abbiamo avuto contatti. Li abbiamo ora e li abbiamo avuti in campagna elettorale”. Con queste parole, pronunciate all’agenzia di stampa Interfax, il vice ministro degli Esteri russo Sergei Riabkov, Mosca ammette di aver avuto contatti con lo staff della campagna elettorale di Donald Trump. Riabkov ha riconosciuto che anche per la Russia è “importante” analizzare le conseguenze delle elezioni in Usa e i possibili cambi di politica alla Casa Bianca, specialmente in tema di sicurezza internazionale e soluzione dei conflitti. “Siamo disposti letteralmente dai primi giorni al dialogo costruttivo e alla cooperazione”, ha segnalato il vice ministro.
Poi, commentando le reazioni all’elezione di Trump, Riabkov ha voluto ribadire che Mosca “non prova alcuna euforia” e che “ci sono diverse esperienze nelle relazioni con le amministrazioni repubblicane e democratiche. Ci sono stati periodi buoni, poi delle crisi”. Dalla nuova amministrazione Usa, ha aggiunto, “non ci aspettiamo niente di particolare, vogliamo tornare alla normalità delle nostre relazioni”.