TENSIONI CON CNN E NY TIMES, ESCLUSE DA CASA BIANCA
Parte negli Stati Uniti l’iter per la costruzione del muro al confine col Messico: dopo l’accelerazione impressa al progetto dal presidente Trump, l’agenzia per le dogane e la protezione dei confini ha annunciato che nei primi giorni di marzo raccogliera’ i progetti. Intanto Mosca, dopo le dichiarazioni sul riarmo nucleare, minaccia una nuova guerra fredda. E’ alta tensione intanto con i principali media americani: i giornalisti di Cnn, NY Times, LA Times e Politico sono stati esclusi da un briefing alla Casa Bianca. E il Wp denuncia, ingaggiati agenti per ridimensionare Russia-gate.
‘Costruiremo il muro col Messico e lo faremo prima del previsto. E’ ora di azioni forti per difendere i nostri confini’. Donald Trump rilancia lo stop agli immigrati dal palco della conferenza annuale del Cpac, il movimento conservatore. Intanto, la Russia si interroga sulla presa di posizione di ieri del presidente Usa su un nuovo riarmo e l’ampliamento dell’arsenale nucleare. ‘Non si puo’ ammettere il dominio di una sola potenza nel campo delle armi nucleari’, replica il presidente della Commissione Esteri della Duma Slutzky. ‘Se Washington procedera’, il mondo tornera’ alla guerra fredda, con il rischio di una catastrofe globale’.Con la rottura della parità nucleare si rischia una nuova “guerra fredda”. Ad avvertire gli Stati Uniti, dopo che il presidente Donald Trump ha detto di voler ampliare il suo arsenale nucleare, è il deputato russo Leonid Slutsky, presidente della commissione Esteri della Duma. Le dichiarazioni di Trump “sono motivo di preoccupazione” – ha detto Slutsky, citato dal sito Sputnik – ” se Washington vuole veramente la superiorità in campo nucleare, ci sarà un inevitabile peggioramento della corsa agli armamenti e il mondo tornerà alla guerra fredda”. Slutsky ha insistito sulla necessità di mantenere “il principio della parità nucleare”. Il “dominio di una sola potenza” sarebbe “inaccettabile” e renderebbe inutili gli sforzi per la non proliferazione degli ultimi decenni. “Spero che tutto ciò rimanga a livello di retorica e notizie stampa, senza influenzare veri progressi su questa questione a Washington”, ha proseguito il deputato russo. Slutsky ha poi sollecitato la ripresa al più presto dei colloqui sul futuro del trattato New Start per la riduzione delle armi nucleari, firmato da Russia e Stati Uniti nel 2010.
L’Associated Press e il Time hanno deciso di boicottare “per solidarieta’” il briefing informale alla Casa Bianca dal quale sono state escluse testate come la Cnn, il New York Times, il Politico e il Los Angeles Times. La spiegazione data ai media non ammessi e’ stata quella di un incontro sovraffollato, secondo quanto riportato dalle testate che non hanno partecipato al capannello senza telecamere con il portavoce, Sean Spicer. Tra le testate ammesse invece Nbc, Abc e Fox, oltre che Cbs che il venerdi’ fa il ‘press-pool’, cioe’ fornisce il resoconto degli eventi al resto della stampa accreditata. Prima di raggiungere tutti i giornalisti interessati, le informazioni fornite dal pool vengono inviate all’ufficio della Casa Bianca che provvede poi ad inoltrarle agli indirizzi email del suo database.
“Abbiamo difeso i confini delle altre nazioni, mentre abbiamo lasciato i nostri spalancati. Costruiremo il muro. Manderemo via da questo Paese le persone cattive”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, durante il suo intervento alla Conservative Political Action Conference, la conferenza politica organizzata dagli attivisti conservatori statunitensi una volta all’anno, in corso in questi giorni al National Harbor, in Maryland, non lontano dalla capitale Washington. Trump ha aggiunto che la costruzione del muro con il Messico “comincerà molto presto”.
Il Consiglio della Federazione russo ha commentato con preoccupazione la recente dichiarazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che in un’intervista a “Reuters” ha dichiarato di non sostenere il Trattato Start-3 sulla riduzione delle armi strategiche offensive. Secondo il presidente della Commissione per gli affari internazionali del Consiglio della Federazione, Konstantin Kosachev, l’intenzione di Trump intende ripristinare il pieno potenziale dell’arsenale atomico statunitense, riportando il mondo “ai giorni peggiori della corsa agli armamenti degli anni 1950-60”. Il senatore ha ricordato che Start-3 e’ basato sulla parita’ delle armi nucleari tra i due paesi ed e’ destinato a prevenire la superiorita’ di uno dei due. Secondo Kosachev, tra i vari possibili scenari, il migliore e’ quello di “un accordo al piu’ alto livello per un rapido avvio delle consultazioni russo-statunitensi e negoziati sul futuro dello Start-3 dopo il 5 febbraio 2021”, data di scadenza dell’attuale trattato che non prevede il rinnovo automatico. Il senatore ha osservato che per la prima volta nella storia dei negoziati su questo tema, Mosca e Washington non conducono consultazioni.