Ottimismo sulla riuscita dell’aumento di capitale di Mps senza ricorrere allo Stato, fonti vicine al board assicurano che per trovare i 5 miliardi ‘trovandoli solo sul mercato, i tempi ci sono’. Per l’Ad Morelli ‘e’ nostro dovere valutare tutte le strade per verificare se e’ possibile completare un’operazione di mercato’. Ma ‘allo stesso tempo siamo pronti a ricorrere a tutte le misure possibili per mettere in sicurezza la banca’. Mercoledi’ il cda per valutare tempi e modi per la riapertura della conversione dei bond subordinati, da giovedi’ l’operazione. Il titolo chiude in Borsa a +3,7%. Attaccano M5s e Aduc.
Nel complicatissimo puzzle del salvataggio di Mps, un tassello si e’ messo a posto da solo. ‘Per ricapitalizzare la banca con 5 miliardi, trovandoli solo sul mercato, i tempi ci sono’, hanno detto fonti vicine al board. ‘E’ nostro dovere valutare tutte le strade per verificare se e’ possibile completare un’operazione di mercato’, ha spiegato l’Ad Morelli in un messaggio video, ‘allo stesso tempo siamo pronti a ricorrere tempestivamente a tutte le misure possibili per mettere in sicurezza la banca’.
“E’ nostro dovere valutare tutte le strade per verificare se è possibile completare un’operazione di mercato entro i termini stabiliti, io credo che abbiamo l’interesse a farlo in un’ottica di sana e prudente gestione della banca”. E’ quanto ha dichiarato l’Ad di Mps, Marco Morelli, in un video messaggio rivolto ai dipendenti. “Allo stesso tempo – ha proseguito – siamo pronti a ricorrere tempestivamente a tutte le misure possibili per mettere in sicurezza la banca e far in modo che tutti gli stakelholder possano essere rassicurati sul fatto che la soluzione prescelta dia la possibilità alla banca di avere davanti a sè un percorso di crescita e stabilità nei prossimi anni, portando avanti il proprio progetto industriale. Questo – ha concluso Morelli – è il mio impegno, è l’impegno di tutto il top management e di tutti i dipendenti”.
“Siamo in una fase cruciale della storia della nostra banca – ha detto ancora Morelli ai dipendenti – Da questo passaggio, qualunque sia l’esito, torneremo a rivestire e ad avere ruolo importante nel mercato italiano”. “Abbiamo varato in pochissime settimane un nuovo piano industriale, lo abbiamo presentato a 280 investitori in tutto il mondo – ha spiegato l’Ad di Mps – siamo andati avanti con il riassetto organizzativo e la definizione della nuova linea di manager, abbiamo rinnovato una importantissima partnership strategica con Axa, l’assemblea ha approvato il piano a fine novembre, abbiamo immediatamente lanciato il periodo di conversione delle obbligazioni e abbiamo raggiunto gli obiettivi in pochissimi giorni e i target previsti, abbiamo quindi rispettato i tempi prefissati a fine ottobre”. “Non c’è dubbio – ha sottolineato Morelli – che il cambiamento del quadro politico e istituzionale post 4 dicembre ha reso impossibile di fatto rendere vincolanti le manifestazioni di interesse che avevamo ricevuto”.
“La settimana che si apre, anche in relazione alla presenza di un Governo in carica, appare fondamentale per mettere in sicurezza MPS e dare stabilita’ al settore”. È quanto affermano in una nota congiunta Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Sinfub, Ugl Credito, Uilca e Unita’ Sindacale. “Occorre- proseguono- che tutte le parti in causa (istituzionali, politiche, aziendali, sindacali e lavorative) agiscano con alto senso di responsabilita’ e a tutela dell’interesse comune. Sarebbero inaccettabili ulteriori ritardi nell’affrontare la situazione da parte del Governo, cosi’ come, a livello interbancario, comportamenti commerciali sbagliati e unilaterali tendenti ad ottenere vantaggi concorrenziali di brevissimo periodo per pochi a danno degli interessi generali”, concludono.