Lungo applauso di Sergio Mattarella, del re di Spagna Felipe VI e del presidente del Portogallo Marcelo Rebelo de Sousa per Noemi, la bambina di 4 anni ferita da un proettile del tipo full metal jacket a seguito di un agguato verificatosi in piazza Nazionale lo scorso venerdi’. I capi di stato sono riuniti al Teatro San Carlo di Napoli per il 13esimo simposio Cotec Europa sulle nuove tecnologie digitali della Pubblica amministrazione. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, successivamente si è recato all’ospedale pediatrico Santobono di Napoli dove è ricoverata, in gravi condizioni, Noemi.
Un applauso dei Capi di Stato di Italia, Spagna e Portogallo per la piccola Noemi, la bimba di 4 anni gravemente ferita da un proiettile venerdi’ scorso in piazza Nazionale a Napoli al simposio Cotec in corso al Teatro San Carlo. Sollecitati dal giornalista Riccardo Luna che modera il simposio, Mattarella, Felipe di Spagna e Rebelo de Sousa si sono uniti al pubblico nell’applauso e nell’augurio di ristabilimento della bambina.
”Con il Presidente Mattarella c’e’ stato un saluto veloce durante il quale ha portato il suo pensiero per quanto accaduto venerdi’: e’ rimasto colpito dalla reazione della citta’ facendo riferimento all’iniziativa che si e’ svolta domenica in Piazza Nazionale. Il Presidente e’ sempre molto attento alla citta’, sensibile, puntuale e presente”. Lo ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, lasciando Palazzo Reale dove si e’ svolto il pranzo che ha seguito il trilaterale Italia, Spagna, Portogallo. Il primo cittadino ha sottolineato che con il Capo dello Stato c’e’ stato ”solo uno scambio di battute perche’ non c’era il tempo per un’analisi complessiva”.
Il Capo dello Stato Sergio Mattarella ha lasciato intorno alle 16.30 l’ospedale pediatrico Santobono di Napoli, dove è ricoverata Noemi. Il Presidente della Repubblica ha lasciato l’ospedale senza rilasciare dichiarazioni. La visita all’ospedale è durata circa mezz’ora.
Lasciare Napoli? “Fa rabbia, e’ doloroso, ma ci sto pensando”. Cosi’ il padre di Noemi, la bambina di quattro anni ferita in un agguato a Napoli, in un’intervista a Repubblica. Comunque, aggiunge, “non voglio fare polemiche. In questo momento conta solo un pensiero: salvare la bambina. Io e mia moglie facciamo di tutto pur di non farle correre pericoli, si fanno sacrifici”. E rivela di essere un genitore apprensivo: “ti viene naturale, no? Si, lo eravamo gia’. Uno li protegge in tutti i modi. Io la mando all’asilo privato, la faccio stare sotto una campana di vetro. E poi….”. Cosa dicono i medici? “Stazionaria. La parola che piu’ stiamo dicendo in queste ore. Sono giorni che non finiscono mai. Giorni in cui diciamo solo questo: come sta? Stazionaria. Tutto il resto, con tutto il rispetto, sono parole meno importanti che adesso valgono poco”. Lui sottolinea di “sperare nella piccola resistenza di una bambina che non puo’ ancora parlare. Io sono sicura che mia figlia e’ in gamba, possiede tante energie”.