‘UN MUTUO? E’ IL REATO DI MILIONI DI ITALIANI’, DICE IL MINISTRO SALVINI
Sul caso dell’acquisto da parte del sottosegretario Armando Siri di una palazzina a Bresso, nel Milanese, attraverso un mutuo di 585mila euro acceso con una banca di San Marino, la Procura di Milano ha aperto un’inchiesta, al momento senza ipotesi di reato ne’ indagati. La reazione del ministro Salvini: ‘Possono aprire tutte le inchieste che vogliono, io sono assolutamente tranquillo. Se a Siri viene contestato di avere un mutuo, e’ un reato che stanno compiendo alcuni milioni di italiani che pagano la rata del mutuo’. E aggiunge: ‘Piu’ mi attaccano piu’ vado avanti come un treno’.
E’ affidata al procuratore aggiunto di Milano Fabio De Pasquale, che si occupa anche di casi di riciclaggio oltre che corruzione internazionale, l’inchiesta della procura di Milano, al momento senza ipotesi di reato né indagati, sul caso dell’acquisto da parte del sottosegretario Armando Siri di un immobile a Bresso, alle porte di Milano, attraverso un mutuo acceso con una banca di San Marino. Un acquisto su cui è stato lo stesso notaio, al momento del rogito, a segnalare l’operazione sospetta all’Uif di Banca d’Italia sollevando sospetti sulla provenienza del denaro. Stando a quanto si apprende sabato scorso è arrivata in procura l’informatica del Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di finanza contenente la segnalazione dell’Unità di informazione finanziaria. De Pasquale potrà occuparsi direttamente dell’indagine oppure assegnarla a uno dei componenti del suo pool.
“Possono aprire tutte le inchieste che vogliono. Io sono assolutamente tranquillo. Se a Siri e’ contestato di avere un mutuo, e’ un reato che stanno compiendo milioni di italiani che pagano la rata del mutuo”. Lo dice il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, a margine del suo comizio a Salerno, parlando dell’inchiesta milanese che coinvolge il sottosegretario, Armando Siri.
“Il caso Siri è un’arma di distrazione di massa che il governo sta usando nel tentativo di nascondere la sua incapacità di governare. Lo risolvessero dunque nel prossimo consiglio dei ministri, ponendo fine a questa sceneggiata senza senso”. Lo dichiara in una nota Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia. “La Lega sapeva benissimo che alleandosi con i Cinque Stelle, e inchinandosi alla loro deriva giacobina, il garantismo sarebbe diventato un disvalore. E’ chiaro che Di Maio sta usando l’inchiesta su Siri esclusivamente per recuperare consensi elettorali – aggiunge Bernini – dopo aver accettato senza batter ciglio che un sottosegretario con una condanna definitiva sulle spalle entrasse nel governo. Siamo di fronte a una insopportabile fiera dell’ipocrisia, ancora una volta sulla pelle del Paese”.
“Il governo si sostiene su una maggioranza di parlamentari e se la maggioranza dei parlamentari M5S dice che Siri se ne deve andare, allora se ne deve andare”. Lo ha detto il segretario de Pd, Nicola Zingaretti, durante la registrazione di Quarta Repubblica in onda questa sera su Rete Quattro.