ALFANO, PRIMARIE PER LEADERSHIP AREA LIBERAL-POPOLARE
Il Nuovo Centrodestra si scioglie, nasce Alternativa Popolare. ‘Siamo alternativi ai lepenisti, alla sinistra dell’indietro tutto, a chi ha in mente solo a ruspa, a chi dice ‘No’, a chi non ha cura della Repubblica’, annuncia il leader Alfano che lancia le primarie per la leadership dell’area liberal-popolare. Un cuore giallo su fondo blu, in mezzo la scritta ‘Alternativa Popolare’ il simbolo del nuovo movimento.
“Bisogna avere memoria per avere futuro”, ecco perche’ “abbiamo dato al nostro ‘figlio’, Alternativa popolare, il nome del nostro padre, il popolarismo”. Cosi’ il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, presidente di Alternativa popolare, chiudendo l’Assemblea del nuovo movimento. “Siamo un partito nazionale e interclassista, siamo un movimento che ha voce in capitolo e dice la propria”, ha aggiunto.
“La nostra prospettiva e’ quella dell’autonomia. Sono orgoglioso di aver servito il nostro Paese grazie a voi. Da domani si apre una nuova fase organizzativa. Il futuro sara’ del popolo, il futuro sara’ popolare”, ha detto Alfano. “La nostra missione e’ costruire una casa comune dei liberali, moderati, popolari – ha spiegato Alfano -. Con il Pd che si sposta a sinistra e Fi che si sposta a destra, restano delle praterie al centro: questo e’ il nostro campo di gioco. E dobbiamo giocare senza pretese di leadership”. “Diremo che non bisogna votare gli estrimisti lepenisti e neanche i suoi alleati”, ha sottolineato il ministro degli Esteri, il cui orizzonte e’ “ricucire i troppi strappi nel nostro paese. Vogliamo unire coloro i quali sanno che non ci puo’ essere altra rappresentanza possibile per loro di fronte alla ruspa, ai vaffa e alla rottamazione”, ha spiegato Alfano che poi ha lanciato ‘FormaPop’, acronimo di ‘Formazione popolare’, per la futura struttura di formazione di Ap.
Un cuore giallo in campo blu. E’ il simbolo di ‘Alternativa Popolare’ il movimento lanciato oggi da Angelino Alfano. Esce di scena Ncd, i cui delegati hanno votato all’unanimità in assemblea il cambio di nome. A Roma alla nascita del nuovo soggetto politico erano presenti fra gli altri i ministri Beatrice Lorenzin ed Enrico Costa, Maurizio Lupi, Fabrizio Cicchitto e Roberto Formigoni.”Cambiamo pagina ma non cambiamo ideali. La nostra scelta è il popolarismo europeo. Noi saremo il voto utile”, dice Alfano dal palco ribadendo di essere l’Alternativa “a chi urla ‘vaffa’, a chi dice ‘ruspa’ ma anche alla sinistra dell”indietro tutta”, specifica. “Noi non vogliamo lasciare l’Europa, la vogliamo cambiare – dice ancora – perché chi di noi non ha mai avuto problemi di condominio? Noi non vogliamo uscire dalla nostra casa noi vogliamo risolvere i nostri problemi”. Una critica a Forza Italia che “ha deciso di allearsi con i Lepenisti” ma allo stesso tempo una scelta “che non ci fa virare a sinistra”. Il responsabile della Farnesina lancia poi un appello perché “nella politica ci sono persone che la pensano nello stesso modo e che dicono le stesse cose ma da palchi diversi. Noi proponiamo un incontro fra amici, fra buoni vicini ed un metodo di lavoro. Non pretendiamo di avere la leadership. Uniamoci poi le primarie sceglieranno il leader”. Poche regole ma chiare. “Chi vince guiderà, chi perde lo aiuterà e le primarie non si devono fare solo per i leader ma anche per la scelta dei singoli parlamentari. Così credetemi parteciperannno in tantissimi. Crediamo che milioni di italiani la pensino come noi ed abbiano bisogno di una rappresentanza”. Nessun accordo pre elettorale. “Con questa legge andremo da soli. Saranno gli altri a cercarti perché non avranno i numeri per governare”, dichiara dal palco alzando il volume della voce. “Noi gli diremo: Questo è il nostro programma o lo realizzate e la maggioranza ve la cercate con gli estremisti”. Lo slogan è ‘il coraggio di costruire insieme’. “Noi siamo qui per voltare pagina. Siamo chiamati ad organizzare un movimento politico ed a ripartire pur non essendoci mai fermati”, il pensiero di Alfano che rivendica con forza la scelte del passato, “Noi abbiamo difeso i valori e difendere i valori non è mai gratis. Lo rifarei? Sì, siamo passati dalla porta stretta ma siamo andati nella direzione giusta”.