OBAMA e George W. Bush ai funerali dei 5 agenti bianchi uccisi da un cecchino di colore a Dallas nel tentativo di unire l’America spaccata dallo scontro tra la comunita’ afroamericana e la Polizia. Il presidente telefona anche alle famiglie dei neri uccisi a Saint Paul e Baton Rouge. Nel Paese, intanto, ancora sangue. A Baltimora un uomo ha sparato ferendo 5 persone durante una veglia per la vittima di una sparatoria, un afroamericano di 24 anni: 5 persone sono rimaste ferite.
Intervenendo alla cerimonia per commemorare i cinque agenti uccisi a Dallas da un cecchino nero, Barack Obama ha reso omaggio prima di tutto al ruolo della polizia, che al momento degli spari stava garantendo la sicurezza di una protesta per l’uccisione di neri da parte delle forze dell’ordine: “Nonostante il fatto che la polizia fosse il soggetto della protesta, quegli uomini hanno fatto il loro lavoro, stavano servendo il Paese”, ha detto, aggiungendo che “il nostro intero modo di vivere in Usa dipende dal ruolo della legge”. I cinque agenti di polizia uccisi a Dallas “stavano facendo questo”, lavoravano per mantenere lo stato di diritto e proteggere gli altri cittadini, “stavano difendendo il diritto costituzionale dei cittadini americani”.
“Questa e’ l’America che conosco, quella di questa platea”: lo ha detto Barack Obama nella cerimonia per commemorare i cinque agenti uccisi da un cecchino a Dallas. “Non possiamo far orecchie da mercante e non tenere conto delle manifestazioni degli afroamericani, considerare quelle persone come paranoici e piantagrane, non possiamo metterle da parte come inquietudine politica o mettere l’etichetta del razzismo. Farlo significa negare la realtà”, ha detto il presidente degli Stati Uniti. “Il razzismo non è finito” con Martin Luther King o con leggi come il Civil rights act, “i pregiudizi rimangono, tutti nella vita ci imbattiamo nell’essere bigotti a un certo punto delle nostre vite. Se siamo onesti, siamo in grado di sentire i pregiudizi dentro di noi”. “Di fronte a questa violenza ci chiediamo se le divisioni razziali possano essere superate”, ma “sono qui a Dallas per dire che dobbiamo respingere la disperazione e insistere sul fatto che non siamo divisi come molti pensano”.