‘Non vado a fare comparsate show, noi abbiamo messo i soldi per le periferie’. Il premier parla a Rtl e fa i conti dei soldi spesi per la Capitale dopo il sopralluogo di ieri DEL sindaco a Tor Bella Monaca’: ‘100 milioni per gli impianti sportivi, 500 nella legge di stabilita’ ai comuni. Questo serve’. Renzi pero’ dice di non voler fare polemiche e invita anche il suo partito a ‘lasciar lavorare la Raggi: il governo dara’ una mano’. Poi uno sguardo a Milano: ‘Stiamo provando con Beppe Sala a portare un po’ di istituzioni finanziarie che sono a Londra’. Poi l’annuncio: ‘Entro l’anno arriva il decreto che cambia Equitalia’.
Renzi ha spiegato: “Io non vado a fare le comparsate. Ci sono i soldi, io do una mano, non mi interessa minimamente capire di che partito sei. Nella finanziaria dello scorso anno abbiamo dato un totale di 682 milioni, oggi a disposizioni dei comuni per la riqualificazione delle periferie. Questo serve, non che io vado a fare le giratine in periferia, magari con venti telecamere, per far vedere che io mi occupo di periferia. Per occuparsi di periferie bisogna fare progetti credibili”. Lo ha detto in diretta a Rtl 102,5. Si e’ poi rivolto al Pd romano, relativamente a Virginia Raggi, e ha subito corretto il tiro: “E’ giusto che sia cosi’, doveva farlo, ha fatto bene, il sindaco deve farle queste cose. Poi dico a quelli del Pd, ai miei, non e’ che dopo quindici giorni che hai perso ti metti a criticare il sindaco. Siccome ha vinto lei, lasciatela lavorare, ha vinto lei, punto, basta, a quelli del Pd giustamente rode, bene, giusto cosi’, pero’ non e’ che dopo quindici giorni che fa il sindaco dici ‘no, pero’ c’e’ questo problema’, dovevi accorgertene prima. Lasciamo che la Raggi, cosi’ come tutti gli altri, possa fare il suo lavoro, non ci mettiamo a fare un’opposizione ideologica preconcetta”. “Virginia Raggi dira’ no alla candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2024? Non lo so, sarebbe un clamoroso errore non farle, ma e’ una valutazione che sta nelle mani degli amministratori di Roma, noi andiamo avanti come governo, per me Roma e’ in pole position in questo momento, tutti i dati ci dicono che siamo in testa”, ha detto il presidente del Consiglio. “Chi dice no alle Olimpiadi si prende una grandissima responsabilita’ di fronte ai cittadini e al paese, di no ne hanno detti in troppi – ha aggiunto il Premier e segretario del Pd – I grandi eventi aiutano il paese, se c’e’ qualcuno che ruba si manda in galera e si va avanti con le opere”.
“Famiglie, pensionati, partite iva e piccole medie imprese. Si puo’ e si deve lavorare di piu'” per ridurre le tasse, spiega Matteo RENZI. “Lo stiamo facendo, ma non faccio annunci. Quanto puo’ essere questo shock fiscale? E’ chiaro che dobbiamo farlo entro i vincoli europei. E ricordo che se io non avessi insistito sulla flessibilita’ in Europa, avremmo dovuto pagare 50 miliardi di euro”, aggiunge il premier.
“Entro l’anno arrivera’ il decreto che cambiera’ il modo di concepire il rapporto tra fisco e cittadini. Equitalia non ci sara’ piu’ che non vuol dire che le multe non si pagano piu’ ma cambiera’ come. Confermo: entro l’anno bye bye Equitalia”. Lo conferma il premier Matteo Renzi rispondendo ad un ascoltatore a Rtl 102.5.
“A settembre firmiamo il patto ‘Milano/governo’, in cui deve essere chiarito chi fa cosa, in quali tempi e con risorse certe”, annuncia il premier Matteo Renzi, in visita a Palazzo Marino, ringraziando il sindaco di Milano Giuseppe Sala “per avermi permesso di partecipare, dopo tanto tempo, a una Giunta, molto concreta. Milano non e’ solo la capitale economica del Paese, ma anche delle opportunita’, non solo dopo la Brexit, ma per il valore che esprime, e del volontariato. E’ una realta’ che ha tutti gli elementi per essere tra le principali metropoli del mondo e, per questo, ha il diritto di avere il governo accanto”, assicura. “La stessa disponibilita’, pero’, e’ per tutti gli altri comuni italiani, qualsiasi sia la guida politica, ma chiediamo che abbiano un atteggiamento concreto come Milano”, aggiunge. “Un anno fa, di questi tempi alcuni scrivevano che Expo era un flop ma, alla fine, 21 milioni di persone hanno varcato quei cancelli”, ricorda Renzi. “Con tanto orgoglio, un anno fa, Expo ha smentito le critiche e un anno dopo, ritrovo la stessa intensita’ e determinazione in Sala e nei suoi, perche’ Milano puo’ guidare l’Italia a riprendersi il posto che merita”, sottolinea. “Sala e’ una macchina da guerra, c’e’ molto da lavorare e faccio i miei migliori auguri”, conclude e promette che, oltre a tornare a settembre per firmare il patto, “se riusciamo torneremo, anche, per inaugurare la posa della prima pietra per le vasche di laminazione del Seveso”.