Ieri ultimo discorso di Obama sulla sicurezza nazionale: il presidente uscente ha sottolineato come gli Usa debbano rispettare i diritti civili, aiutare i rifugiati, dire no alla tortura e non cedere alla paura. Trump a giugno ha venduto tutte le sue azioni, liberandosi da potenziali conflitti d’interesse. Oggi anniversario e giorno della memoria di Pearl Harbour.
L’Italia continuerà a essere “un partner indispensabile” degli Stati Uniti. È quanto ha detto il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, telefonando al premier Matteo Renzi dopo il referendum costituzionale di domenica. Lo riferisce la Casa Bianca. Obama ha ribadito che i rapporti bilaterali fra i due Paesi sono basati “su una storia condivisa, valori comuni e obiettivi coincidenti in un’ampia gamma di questioni mondiali”, come la crisi mondiale dei rifugiati, la sicurezza globale e la crescita economica sostenibile e inclusiva.
‘America “e’ il Paese della speranza, non della paura”: lo ha detto Barack Obama, sottolineando come “sostenere la difesa dei diritti civili fa parte della lotta al terrorismo”. Il presidente uscente degli Stati Uniti ha anche rinnovato l’invito ad “aiutare i rifugiati che scappano alla ricerca di una vita migliore”.
Il portavoce di Trump Jason Miller ha annunciato che il tycoon ha venduto a giugno tutte le azioni del suo portafoglio da 40 milioni di dollari, comprese quelle di Boeing, liberandosi cosi’ almeno in parte di potenziali conflitti di interesse ma senza fornire prove.