Oggi in Senato la fiducia alla manovra, poi la direzione del Pd: attesa da Renzi la conferma delle dimissioni, previste comunque per venerdi’; il premier dovrebbe indicare di scegliere tra un governo di responsabilita’ nazionale ad ampia partecipazione o le elezioni. Ma Mattarella frena: inconcepibile andare al voto senza una legge elettorale omogenea. Il Colle prevede consultazioni gia’ da domani.
Contro il voto subito interviene la leader della Cgil Susanna Camusso: ‘ci sono molte scadenze, a partire dalla legge di bilancio, che vanno rispettate. Non si puo’ avere un atteggiamento di ritorsione, e’ necessario non precipitare le scelte. No alle elezioni subito’. –
L’orario della prima chiama per il voto di fiducia sulla legge di stabilita’ e’ previsto per oggi alle 13.30. A precisarlo e’ il sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento, Luciano Pizzetti, dopo che alcuni senatori avevano dato ai cronisti un altro orario, cioe’ le 14.30.
Secondo quanto ha spiegato la presidente dei senatori di Ap-Ncd, Laura Bianconi, al termine della Conferenza dei capigruppo, la fiducia sara’ posta sull’articolo 1 del testo, quello che contiene le misure della legge di Bilancio. La seduta d’Aula e’ stata convocata oggi per le 9,30 e si comincera’ con la relazione del relatore. Se presentate, verranno votate le pregiudiziali di costituzionalita’, mentre dalle 13,30 cominceranno le operazioni di voto per appello nominale che dovrebbero concludersi circa in un’ora. Dopo il voto di fiducia, verso le 14,45, si passera’ al voto degli emendamenti sulla seconda sezione di Bilancio, cioe’ la parte della Manovra che contiene gli stanziamenti per i ministeri e i saldi, e ci sara’ il voto finale sulla Manovra con procedura elettronica. Se non ci saranno sorprese la legge di Bilancio verra’ approvata in via definitiva oggi stesso.
“La legge di Stabilita’ diventera’ legge dello Stato, per noi la cosa importante e’ consegnare al Paese una legge di stabilita’ con un voto serio, sereno e che non consegni all’Italia fibrillazioni sui conti dello Stato”. Lo dice ai cronisti la capogruppo di Ap Laura Bianconi al termine della conferenza dei capigruppo che sottolinea “Non vogliamo sentirci dire che siamo attaccati al governo”. “Il capo dello Stato – aggiunge – ha chiesto al presidente Renzi di essere congelato rispetto alla sua decisone di dimissioni. Proprio per senso di responsabilita’ noi aderiamo alla necessita’ del presidente della Repubblica di mettere al sicuro i conti dello Stato”. “Il prossimo governo – aggiunge – operera’ in senso di correzioni”.