DELRIO: TORNA IL FASCISMO, LA POLITICA NON PUO’ TACERE
Il ministro della Giustizia Andrea Orlando e’ andato oggi a visitare i giovani migranti feriti durante il raid xenofobo a colpi di pistola del 3 febbraio e ricoverato nell’ospedale di macerata. POi e’ andato in Procura e ha incontrato il procuratore Giovanni Giorgio. In ospedale sono rimasti sono due feriti: la ragazza con la spalla fratturata e un giovane ferito al torace. Per entrambi la prognosi e’ di 30 giorni. Gli altri sono stati o dimessi o trasferiti ad altri nosocomi. Uno, con un ferita che rischia di infettarsi alla gamba, si e’ allontanato.
“La presenza di un pazzo fascista, che disonora il nostro tricolore, non puo’ mettere in discussione e infangare la civilta’ di questa citta’ e del nostro Paese”. Cosi il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, sul raid di sabato scorso contro gli immigrati compiuto nel capoluogo marchigiano da Luca Traini. “Macerata – ha aggiunto Orlando – resta una citta’ civile che onora l’Italia, mentre la nostra bandiera e il nostro tricolore e’ stato infangato. “Ho sentito la famiglia – ha detto Orlando parlando con i giornalisti a Macerata – ho il massimo rispetto dell’informazione, ma in questo momento pregherei gli operatori, per ragioni comprensibili, di evitare la diffusione di particolari scabrosi che offendono la pieta’ in quanto esseri umani”.
Per Luca Traini e’ stato confermato l’arresto per strage aggravata da razzismo. Ieri non ha risposto al gip. Al pm il 28enne ha detto di non pentirsi e di sentirsi vicino alla madre di Pamela Mastropietro. Il ministro della Giustizia nei prossimi giorni incontrera’ a Roma anche i parenti della giovane uccisa nel capoluogo marchigiano. Il ministro Delrio intanto, in un’intervista a Repubblica attacca: ‘Chi giustifica episodi come quello di Macerata spalanca le porte al ritorno del fascismo. Non basta il Papa per denunciare discriminazioni e odio. Serve anche la voce della politica, possibilmente di tutti i partiti’.