‘TANTI PRESUNTI AMICI CI HANNO DELUSO, DIO NON DELUDE’
La scelta tra Dio e la ricchezza, tra Dio e ‘idoli affascinanti ma illusori’ e’ ‘da fare in modo netto e da rinnovare continuamente, perche’ le tentazioni di ridurre tutto a denaro, piacere e potere sono incalzanti’. Lo ha detto il Papa prima di recitare l’Angelus dalla finestra dello studio su piazza San Pietro davanti a diverse migliaia di persone, invitando ‘in questa epoca di orfanezza’, a riconoscere Dio come Padre e alleato e cercare il suo regno. ‘Tanti amici o tanti che noi credevamo amici credevamo amici ci hanno deluso – ha insistito Bergoglio – Dio mai delude’.
L’uomo “è orfano di Dio” e troppo spesso si appoggia su “beni immediati e contingenti”, ma “Gesù ci dice che questa ricerca affannosa è illusoria e motivo di infelicità”. E’ un invito alla libertà dagli idoli quello che Papa Francesco pronuncia durante l’Angelus rivolgendosi ai tanti fedeli presenti in piazza S. Pietro. “Tanti amici o tanti che noi credevamo amici credevamo amici ci hanno deluso, Dio mai delude. Dio non è un essere lontano e anonimo – ammonisce il Pontefice – è il nostro rifugio, la sorgente della nostra serenità e della nostra pace. È la roccia della nostra salvezza, a cui possiamo aggrapparci nella certezza di non cadere; è la nostra difesa dal male sempre in agguato”.
Papa Francesco si fa portavoce di un messaggio di fiducia: “Dio è per noi il grande amico, l’alleato, il padre, ma non sempre ce ne rendiamo conto. Preferiamo appoggiarci a beni immediati e contingenti, dimenticando, e a volte rifiutando, il bene supremo, cioè l’amore paterno di Dio. Sentirlo Padre, in quest’epoca di orfanezza è tanto importante! Noi ci allontaniamo dall’amore di Dio quando andiamo alla ricerca ossessiva dei beni terreni e delle ricchezze, manifestando così un amore esagerato a queste realtà”. Ecco allora la “regola di vita fondamentale” donata ai discepoli: “‘Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio’. Si tratta di realizzare il progetto che Gesù ha annunciato nel Discorso della montagna, fidandosi di Dio che non delude; darsi da fare come amministratori fedeli dei beni che Lui ci ha donato, anche quelli terreni, ma senza ‘strafare’ come se tutto, anche la nostra salvezza, dipendesse solo da noi”.
Questo atteggiamento evangelico, sottolinea il Santo Padre, richiede “una scelta chiara”: “‘Non potete servire Dio e la ricchezza’. O il Signore, o gli idoli affascinanti ma illusori”, ribadisce Papa Francesco sottolineando come questa scelta si ripercuota “in tutti i nostri atti, programmi e impegni”. E’ una scelta “da fare in modo netto e da rinnovare continuamente, perché le tentazioni di ridurre tutto a denaro, piacere e potere sono incalzanti”. Mentre onorare questi idoli “porta a risultati tangibili anche se fugaci”, è il messaggio del Santo Padre, “scegliere per Dio e per il suo Regno non sempre mostra immediatamente i suoi frutti. È una decisione che si prende nella speranza e che lascia a Dio la piena realizzazione. La speranza cristiana è tesa al compimento futuro della promessa di Dio e non si arresta di fronte ad alcuna difficoltà, perché è fondata sulla fedeltà di Dio, che mai viene meno”. Il Papa, che questo pomeriggio per la prima volta nella storia farà visita alla chiesa anglicana All Saints a Roma, che fa parte della diocesi in Europa dell’arcidiaconato di Italia e Malta e rappresenta la più grande comunità anglicana in Italia, prima di rivolgere il consueto augurio di buon pranzo ai fedeli, ha ricordato la ‘Giornata delle malattie rare’ che ricorre dopodomani e chiede adeguata assistenza per pazienti e famigliari. “Saluto il gruppo venuto in occasione della ‘Giornata delle malattie rare’. Grazie a voi per tutto quello che fate – ha detto – e auspico che i pazienti e le loro famiglie siano adeguatamente sostenuti nel non facile percorso, sia a livello medico che legislativo”.