Il Papa separa in modo netto la gestione dei beni della Chiesa dalle funzioni di controllo e vigilanza. Lo prevede un Motu Proprio, approvato il 4 luglio e pubblicato oggi, che completa la riforma degli organismi che si occupano del controllo e vigilanza e dell’amministrazione dei beni della Santa Sede. Il nuovo documento stabilisce la distinzione inequivocabile tra controllo e vigilanza, affidatI alla Segreteria per l’Economia, e l’amministrazione dei beni mobili e immobili affidata ad APSA, l’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica.